Batterie allo stato solido anche da Geely: test su veicolo entro il 2026
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 23 Gennaio 2026, alle 11:25 nel canale Auto Elettriche
Geely si aggiunge alla schiera di aziende che hanno annunciato piani concreti per le batterie allo stato solido entro quest'anno
All'inizio del mese hanno fatto discutere le dichiarazioni di Donut Lab, che si dice pronta alla produzione in serie di batterie allo stato solido, da installare sulle moto elettriche Verge. A ruota sono arrivati i comunicati del Gruppo cinese Chery, che vuole fare lo stesso entro la fine dell'anno.
In realtà anche Dongfeng Motor, FAW e Svolt avevano già svelato piani per i prossimi 12 mesi, con diverse tempistiche circa i test e lo sviluppo finale. A tutte queste realtà ora si aggiunge anche Geely, forse il più importante costruttore cinese, che ha svelato la sua tabella di marcia.

Durante l'evento per la presentazione della strategia quinquennale, Geely ha svelato che arriverà a produrre un pacco batteria con celle allo stato solido entro il 2026, e sempre quest'anno installerà la batteria su un veicolo per passare subito alla fase di test reale, senza passare dal laboratorio.
Oltre a ciò non ha però svelato altri dettagli, e quindi non sappiamo quanto lo sviluppo possa essere vicino a una produzione in serie per il mercato reale. Molto più concreto è invece lo stato del progetto per le batterie litio-manganese-ferro-fosfato, un'evoluzione delle normali LFP, che dovrebbe offrire una densità energetica superiore del 15%.
Dopo parecchi mesi, se non anni, di annunci e teaser, sembra che il 2026 sia veramente l'anno delle batterie allo stato solido, e che qualcosa di concreto possa arrivare sul mercato a breve. Nel frattempo i due principali colossi delle batterie, CATL e BYD, restano alla finestra, confermando piani per il 2027.










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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infosarebbe una goduria fosse l’azienda finlandese ad arrivare prima
Speriamo (anche se resto parecchio scettico), soprattutto se davvero consentisse di ridurre la dipendenza da materiali critici, come affermano. Seguo comunque gli sviluppi con interesse, perché potrebbe rivelarsi l'innovazione più importante nel settore dall'introduzione del litio.
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