Batterie al litio ferro fosfato: al via il progetto europeo KiBa-Pro, per sfidare i cinesi a colpi di IA
di Francesco Messina pubblicata il 06 Agosto 2026, alle 11:21 nel canale Auto Elettriche
Il progetto KiBa-Pro, guidato da EAS Batteries, svilupperà nuove tecnologie basate su digitalizzazione e intelligenza artificiale per ottimizzare la produzione delle celle LFP. L'iniziativa mira a migliorare qualità, prestazioni e durata delle batterie
È stato avviato KiBa-Pro (Digitalization of Battery Cell Production), un progetto collaborativo che punta a trasformare la produzione europea di celle per batterie attraverso l'impiego della digitalizzazione e dell'intelligenza artificiale. L'iniziativa, coordinata dall'azienda tedesca EAS Batteries GmbH, riunisce partner industriali e istituti di ricerca con l'obiettivo di sviluppare nuove soluzioni per migliorare la produzione delle celle al litio ferro fosfato (LFP), incrementandone qualità, prestazioni e durata operativa.
Il progetto, in programma da luglio 2026 a giugno 2029, mira a rafforzare la competitività dei produttori europei di batterie, favorendo l'adozione di processi produttivi più intelligenti e completamente supportati dai dati.
La prima fase prevede una profonda digitalizzazione della linea produttiva di EAS Batteries. Grazie all'installazione di nuovi sensori e all'integrazione di moderne interfacce, sarà possibile raccogliere in maniera sistematica dati relativi alla produzione, ai materiali e ai controlli di qualità. Tutte queste informazioni confluiranno in un'infrastruttura centralizzata, creando una base dati continua che coprirà l'intero ciclo produttivo.
Batterie e celle LFP grazie all'AI: cosa emerge dallo studio?
Su questo patrimonio informativo verrà sviluppata una cella LFP virtuale, capace di simulare il comportamento delle batterie sfruttando modelli basati sull'intelligenza artificiale. Gli algoritmi analizzeranno grandi quantità di dati per individuare le relazioni tra i parametri di produzione e le caratteristiche finali delle celle, valutando elementi come lo spessore dei rivestimenti, la porosità, il flusso dei materiali e i profili di temperatura.
L'obiettivo è prevedere in anticipo l'impatto di questi fattori su durata, capacità e prestazioni delle batterie, consentendo di simulare modifiche e ottimizzazioni prima di eseguire test reali sulle linee di produzione. Questo approccio dovrebbe ridurre gli scarti, accelerare lo sviluppo di nuovi processi e individuare più rapidamente eventuali criticità produttive. Inoltre, il progetto contribuirà a creare le basi tecnologiche necessarie per future iniziative come il Passaporto Digitale del Prodotto.
I risultati saranno introdotti progressivamente nell'attività industriale. Durante il primo anno verranno digitalizzati i processi produttivi, realizzate le piattaforme dedicate alla gestione dei dati e prodotte le prime celle di riferimento. Nelle fasi successive saranno sviluppati i modelli predittivi e la batteria virtuale basata sull'intelligenza artificiale.










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2 Commenti
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Purtroppo la Cina la fa da padrone,costi bassi e qualità buona.
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