Barriere stradali obsolete: la normativa ferma agli anni '90 non regge SUV e auto elettriche

di pubblicata il , alle 10:21 nel canale Auto Elettriche Barriere stradali obsolete: la normativa ferma agli anni '90 non regge SUV e auto elettriche

Le barriere di sicurezza sulle strade italiane sono state progettate negli anni '90 per veicoli da 1.200 kg, mentre SUV e auto elettriche possono superare anche le 2 tonnellate. A lanciare l'allarme è AISICO

 

Le strade italiane sono protette da barriere di sicurezza pensate per veicoli molto più leggeri rispetto alla media odierna. Quando furono progettate, negli anni Novanta, le automobili pesavano mediamente 1.200 chilogrammi, mentre adesso SUV e vetture elettriche superano regolarmente i 1.800 chilogrammi. La normativa che regola la resistenza delle barriere, al contempo, è rimasta immutata dal 1992 non tenendo conto della trasformazione radicale del parco circolante.

Le conseguenze potrebbero essere drammatiche: durante un impatto, le barriere potrebbero non reggere, esponendo gli automobilisti a rischi maggiori. A lanciare l'allarme è AISICO, azienda italiana che si occupa di sperimentazione, certificazione e innovazione dei sistemi di sicurezza stradale e infrastrutturale. Alla fine del 2024 è stata redatta una circolare rivolta ad ANAS, Regioni, Province e Comuni firmata da ANSFISA, l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, con l'obiettivo di censire le barriere presenti sul territorio nazionale e stabilire le priorità d'intervento, seguendo le linee guida del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.

Barriere stradali sicurezza
Immagine generata via IA

Il provvedimento riconosce un problema che i tecnici del settore denunciano da tempo: le strutture di contenimento non sono più calibrate per i veicoli contemporanei. I numeri diffusi dall'Istat per il 2024 confermano la gravità della situazione: 3.030 persone hanno perso la vita in incidenti stradali, con 233.853 feriti e 173.364 sinistri registrati. Rispetto all'anno precedente, sia gli incidenti sia i feriti sono aumentati del 4,1%. L'Europa ha fissato l'obiettivo di dimezzare le vittime della strada entro il 2030, ma l'Italia appare ancora lontana dal traguardo. Rispetto al 2019, anno di riferimento per il calcolo, la riduzione delle vittime è appena del 4,5%, un dato che evidenzia l'urgenza di interventi strutturali.

Ottavia Calamani, CEO di AISICO citata da Strade&Autostrade, sottolinea la contraddizione attuale: "Abbiamo aggiornato motori, elettronica e tecnologie di bordo, ma abbiamo trascurato gli elementi che devono salvare le vite quando la tecnologia non basta". Le normative europee non sono state adeguate ai cambiamenti del traffico né alle prestazioni dei veicoli moderni, secondo la dirigente, e servono nuovi standard e strumenti digitali per monitorare costantemente lo stato delle infrastrutture. La Giornata Mondiale del Ricordo delle Vittime della Strada, che verrà celebrata il 16 novembre, rappresenterà un'occasione per riflettere su queste lacune e chiedere azioni concrete.

Le leggi attuali permettono che barriere inadeguate restino al loro posto, lasciando gestori e conducenti esposti a rischi. Oltre al censimento delle protezioni, AISICO sottolinea che serve un ripensamento radicale dei criteri di progettazione e collaudo, altrimenti la pericolosità rimane invariata. Le famiglie che piangono vittime evitabili hanno diritto a fatti concreti che impediscano il ripetersi di simili drammi e mantenere standard di sicurezza vecchi di 30 anni mentre i veicoli diventano sempre più performanti è un'incongruenza che non si può più tollerare.

7 Commenti
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diabolikum13 Novembre 2025, 11:03 #1
che poi, già all'epoca, erano abbastanza inutili vista la grande presenza di furgoni e mezzi pesanti che a pieno carico avevano e hanno un peso di parecchie volte superiore.
s12a13 Novembre 2025, 11:04 #2
Originariamente inviato da: diabolikum
che poi, già all'epoca, erano abbastanza inutili vista la grande presenza di furgoni e mezzi pesanti che a pieno carico avevano e hanno un peso di parecchie volte superiore.


Anche le cosiddette "auto di grossa cilindrata" (berline di lusso/fascia alta) negli anni '90 pesavano ben più di 1200 Kg.
UtenteHD13 Novembre 2025, 11:34 #3
Mi sa che una delle poche cose buone delle auto solo elettriche sara' far perdere la mania per i SUV dall'eccessivo peso inutile e dall'eccessivo blocco della visuale altrui.
Per articolo non so che dire, puo' darsi, ma se si seguono i limiti, cosa da Noi veramente difficile dalla maggioranza, potrebbe anche andare ancora bene.
Fonte nessuna.
Luca TIR13 Novembre 2025, 22:07 #4
Originariamente inviato da: diabolikum
che poi, già all'epoca, erano abbastanza inutili vista la grande presenza di furgoni e mezzi pesanti che a pieno carico avevano e hanno un peso di parecchie volte superiore.


infatti è come se questo articolo mi dicesse che i guardrail non sono mai stati adeguati per tutti i veicoli da patente C in su
un pò contraddittoria la cosa
Mparlav14 Novembre 2025, 07:21 #5
Dell'esigenza di aggiornare le Uni En sulle barriere stradali, se ne parla da anni:
Un articolo un po' più esaustivo:
https://www.stradeeautostrade.it/se...ra-di-cambiare/
ninja75014 Novembre 2025, 08:49 #6
aggiungiamo i dossi artificiali

che se ci vai con una panda 141 si smonta la macchina

se ci passi col suv da 2500kg e gomme 19 manco ti accorgi che c'era il dosso
Pascas14 Novembre 2025, 10:43 #7
Originariamente inviato da: ninja750
aggiungiamo i dossi artificiali

che se ci vai con una panda 141 si smonta la macchina

se ci passi col suv da 2500kg e gomme 19 manco ti accorgi che c'era il dosso


ho una panda del 2008 ma confermo, tra strade rotte e dossi artificiali sono costretto a circolare a 10 km/h in centro per non spaccare tutto. Sento ogni minima imperfezione della strada mentre i suv davanti a me neanche decelerano

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