Auto nuove? Per il 65% degli italiani sono troppo care, non dovrebbero costare oltre i 20.000 euro
di Vittorio Rienzo pubblicata il 08 Agosto 2025, alle 19:01 nel canale Auto Elettriche
Secondo un'indagine condotta dall'Osservatorio Findomestic, per oltre il 65% degli italiani il costo di un'auto nuova è troppo elevato. L'ibrido è la scelta preferita degli automobilisti, secondo cui però la vettura, da nuova, non dovrebbe superare i 20.000 euro
Un'interessante indagine arriva dall'Osservatorio Findomestic che da una panoramica piuttosto chiara sull'andamento del mercato automobilistico italiano e delle ragioni per cui il nuovo continua a perdere appeal nel Bel Paese in favore delle vetture usate. Non a caso, l'età media del parco auto italiano ha quasi raggiunto i 10 anni, segno che ormai gli automobilisti tendono a mantenere la propria auto a lungo.
D'altronde, i dati diffusi dall'ACI nelle scorse ore non lasciano dubbi: il mercato dell'usato è aumentato del 4,4% su base annua, mentre quello del nuovo continua a registrare contrazioni per il terzo mese di fila. Solo il 26% degli italiani, infatti, prevede di cambiare auto entro il 2026, mentre la maggioranza preferisce rimandare l’acquisto o ricorrere a strategie per prolungare la vita del mezzo attuale.

La principale ragione di questa prudenza è di natura economica: per due famiglie su tre, il budget massimo per una vettura nuova si ferma a 20.000 euro, una cifra ben al di sotto del prezzo medio di mercato, che oggi si aggira intorno ai 27.000 euro.
Questo divario ha determinato un crescente interesse per il mercato dell’usato, una soluzione che in passato poteva suscitare diffidenza, ma che oggi è percepita come una scelta pragmatica per coniugare mobilità e sostenibilità finanziaria. In questo contesto, tra i fattori decisivi nella scelta di un’auto non vi è più il prestigio del marchio, indicato come prioritario solo dal 10% degli intervistati, ma piuttosto l’affidabilità, l’efficienza e il contenimento dei consumi, indicato come criterio principale dal 58% del campione.
Un altro elemento che orienta le decisioni d’acquisto è la crescente attenzione alle restrizioni alla circolazione nei centri urbani. Il 45% degli automobilisti considera essenziale acquistare veicoli in grado di circolare anche in presenza di limitazioni ambientali più severe. Questo ha favorito la diffusione delle motorizzazioni ibride.

Sul fronte elettrico, invece, il percorso appare più complesso. Nonostante il gradimento di chi le ha già sperimentate, le auto a batteria restano una scelta di nicchia: solo il 6-8% degli italiani le prende seriamente in considerazione. Ostacoli principali sono i costi, la rete di ricarica non omogenea e l’autonomia percepita come insufficiente. Inoltre, il 60% degli intervistati non ha mai provato un’auto elettrica e quasi la metà non è in grado di valutarne l’effettiva convenienza.
Pur tra resistenze e incertezze, oltre la metà degli italiani riconosce che il futuro dell’automotive sarà legato all’elettrificazione, anche se la transizione sarà graduale e richiederà investimenti, infrastrutture e maggiore informazione. La sfida per il settore sarà quindi trovare un equilibrio tra sostenibilità, libertà di movimento e, soprattutto, prezzi accessibili.










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105 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIn una manciata di anni c'è stato un incremento esagerato di letteralmente QUALSIASI COSA.
Basti guardare una semplice spesa settimanale al supermercato, o le bollette delle utenze.
Il tutto con una crescita degli stipendi RIDICOLA in proporzione ai prezzi.
Il costo della vita è aumentato a dismisura!
Le auto invece hanno subito un incremento di prezzo medio addirittura superiore diventando per i più TOTALMENTE INACCESSIBILI.
Le uniche alternative per chi vuole un'auto sono le formule mangia soldi "anticipo-tre anni di rate e poi cambio per ripartire da capo" o andare su usati super old.
Mi chiedo quanto tempo ancora ci vorrà prima che si faccia il botto.
In una manciata di anni c'è stato un incremento esagerato di letteralmente QUALSIASI COSA.
Basti guardare una semplice spesa settimanale al supermercato, o le bollette delle utenze.
Il tutto con una crescita degli stipendi RIDICOLA in proporzione ai prezzi.
Il costo della vita è aumentato a dismisura!
Le auto invece hanno subito un incremento di prezzo medio addirittura superiore diventando per i più TOTALMENTE INACCESSIBILI.
Le uniche alternative per chi vuole un'auto sono le formule mangia soldi "anticipo-tre anni di rate e poi cambio per ripartire da capo" o andare su usati super old.
Mi chiedo quanto tempo ancora ci vorrà prima che si faccia il botto.
Non fraintendermi concordo col tuo discorso in generale ma sul botto no.
La gente ancora sta troppo bene e siamo ben lontani dal botto.
Per dire quest'anno nonostante un sacco di chiacchiere sul calo delle presenze al male son riuscito a prendere un ombrellone per un pelo che lo stavano per dare via nonostante sia cliente da oltre un decennio per la domanda enorme che hanno.
Martedì ero in trasferta per lavoro ho dovuto girare 3 posti diversi sull'appennino tosco-emiliano per trovare un ristorante che avesse posto alle 20.30 circa.
Sono consapevole che questo non fa statistica certo ma è per dire che gli italiani si lamentano quando c'è da chiacchierare ma quando c'è da scoppiare i più hanno troppo da perdere e preferiscono lasciar stare le cose come stanno.
In una manciata di anni c'è stato un incremento esagerato di letteralmente QUALSIASI COSA.
Basti guardare una semplice spesa settimanale al supermercato, o le bollette delle utenze.
Il tutto con una crescita degli stipendi RIDICOLA in proporzione ai prezzi.
Il costo della vita è aumentato a dismisura!
Le auto invece hanno subito un incremento di prezzo medio addirittura superiore diventando per i più TOTALMENTE INACCESSIBILI.
Le uniche alternative per chi vuole un'auto sono le formule mangia soldi "anticipo-tre anni di rate e poi cambio per ripartire da capo" o andare su usati super old.
Mi chiedo quanto tempo ancora ci vorrà prima che si faccia il botto.
Io ho risolto. Non porto i soldi a nessuno e non spendo più per niente. Si fottano.
ma... le royalties per l'idea quand'è che me le paghi?
Oltre a questo dopo 3 anni le lasciano al concessionario per via della folle moda di aver trasformato le case automobilistiche in finanziarie.
Personalmente fossi ministro farei una leggina per limitare questo abuso.
Non è solo un problema di stipendi (che pure sono bassi), penso che il caso più eclatante sia ad esempio il fatto che quest'anno le spiagge attrezzate sono mezze vuote.
Continuate ad aumentare i prezzi e non avrete più clienti
Fino a quando il sindaco/giunta della tua città di fatto non ti imporrà di cambiarla perché hanno deciso di bandirne la circolazione.
Vedi ad esempio il bando delle auto Euro 5 a gasolio
Che poi tutta st'ecologia nel cambiare auto "spesso" non la vedo proprio
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