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Auto elettriche sotto la lente dell'Antitrust: cambiano autonomia, batterie e garanzie sui siti di Stellantis, Tesla, BYD e Volkswagen

di pubblicata il , alle 14:24 nel canale Auto Elettriche Auto elettriche sotto la lente dell'Antitrust: cambiano autonomia, batterie e garanzie sui siti di Stellantis, Tesla, BYD e Volkswagen

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato chiude quattro istruttorie nei confronti di Stellantis, Tesla, BYD e Volkswagen. Il procedimento porta a informazioni più chiare su autonomia reale, degrado delle batterie e garanzia convenzionale, con simulatori dedicati e nuovi standard minimi sullo State of Health

 

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso quattro procedimenti istruttori avviati nei confronti di Stellantis Europe S.p.A., Tesla Italy s.r.l., BYD Industria Italia s.r.l. e Volkswagen Group Italia S.p.A., legati alla chiarezza e completezza delle informazioni fornite ai consumatori su autonomia di percorrenza dei veicoli elettrici, perdita di capacità delle batterie e condizioni della garanzia convenzionale.

Secondo un comunicato stampa, le istruttorie si sono chiuse con l'accoglimento di impegni vincolanti che porteranno a una revisione strutturale dei siti web ufficiali delle aziende coinvolte. Le informazioni non saranno più limitate alla sola indicazione di un valore teorico di autonomia, ma includeranno i fattori che incidono sull'autonomia reale, dati sul degrado della batteria nel tempo e dettagli completi sulle limitazioni e condizioni di operatività della garanzia convenzionale. Tutti questi contenuti confluiranno in un'unica sezione dedicata, pensata per rendere immediata la consultazione.

Un elemento centrale degli impegni riguarda l'introduzione di uno strumento di simulazione dell'autonomia. Il simulatore terrà conto dei principali parametri di utilizzo, comprese le diverse modalità di guida in modo da permettere al consumatore di confrontare veicoli della stessa fascia e di ottenere una stima indicativa dell'autonomia effettiva. Lo stesso strumento fornirà indicazioni anche sull'impatto dei fattori di utilizzo sul degrado della batteria.

Le aziende dovranno inoltre pubblicare informazioni complete e dettagliate sullo State of Health della batteria e al contempo chiarire in modo trasparente le soglie rilevanti ai fini della garanzia convenzionale e le relative condizioni di applicazione. Questo aspetto assume particolare rilievo nella valutazione del valore del veicolo nel tempo e nella tutela del consumatore.

Gli impegni dovranno essere attuati entro 120 giorni. In aggiunta, Stellantis, BYD e Volkswagen hanno assunto l'impegno di migliorare il livello di efficienza delle batterie dei veicoli elettrici commercializzati, e di prevedere, all'interno della garanzia convenzionale, un aumento della soglia minima di State of Health a vantaggio dei clienti. Ricordiamo che lo State of Health (SoH) è un indicatore dello stato di salute di una batteria che esprime, in percentuale, quanta capacità utile rimane rispetto a quando la batteria era nuova.

L'intervento dell'Autorità porta quindi a un rafforzamento della trasparenza informativa sul mercato italiano che si differenzia rispetto agli approcci in altre nazioni e che punta ad alcuni degli aspetti più sensibili delle auto elettriche.

2 Commenti
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Strato154119 Dicembre 2025, 14:33 #1
Ah quindi il Garante è di sicuro un cattivone di "big oil"... Cosa c'è da chiarire? Le autonomie sono già 400-500 km reali sempre, il degrado è come il cucchiaio ( NON ESISTE ), la durata è già più dell'auto ( se la cambio ogni 5-7 anni )
barzokk19 Dicembre 2025, 15:56 #2
A quando un intervento contro i vari "influencer" e "giornalai" che raccontano balle ?

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