Auto elettriche più economiche? In Europa i prezzi iniziano finalmente a scendere (ma rimangono alti)
di Manolo De Agostini pubblicata il 13 Marzo 2026, alle 08:41 nel canale Auto Elettriche
Il prezzo medio delle auto elettriche nell'Unione Europea torna a scendere per la prima volta dal 2020 grazie agli obiettivi sulle emissioni di CO₂. Secondo Transport & Environment, l'arrivo di modelli compatti più accessibili sta cambiando il mercato. Tuttavia, un allentamento dei target europei potrebbe rallentare questo trend.
Per la prima volta dal 2020 il prezzo medio delle auto elettriche nell'Unione Europea torna a diminuire. Secondo un'analisi dell'organizzazione ambientalista Transport & Environment (T&E), nel 2025 il costo medio dei veicoli elettrici è sceso di circa 1.800 euro (-4%), attestandosi intorno ai 42.700 euro.
Il calo interrompe una tendenza opposta osservata tra il 2020 e il 2024, periodo in cui il prezzo medio era invece aumentato di circa 5.000 euro, nonostante la riduzione dei costi delle batterie e di altri componenti chiave. La differenza, secondo il think tank, è legata principalmente alle politiche europee sulle emissioni.
Secondo T&E, l'attuale riduzione dei prezzi è strettamente collegata agli obiettivi di emissione di CO₂ imposti alle flotte dei costruttori. Per rispettare questi limiti, le case automobilistiche stanno ampliando l'offerta di veicoli elettrici più accessibili, soprattutto nei segmenti più popolari.

Un contributo rilevante arriva dal segmento B, dove il prezzo medio dei modelli elettrici è diminuito di circa il 13%. L'introduzione di vetture compatte e relativamente economiche, come Citroën ë-C3 e Renault 5 elettrica, ha contribuito a spingere verso il basso la media dei prezzi.
Negli anni precedenti la strategia dell'industria era stata diversa: con obiettivi di emissione meno stringenti, molti produttori avevano privilegiato modelli di fascia più alta e con margini maggiori. Tra gli esempi citati figurano modelli premium e di grandi dimensioni come Audi Q4 e-tron, Audi e-tron GT, Volkswagen ID.4, Volkswagen ID.5, Volkswagen ID.7, BMW iX, BMW i4, BMW i7, Mercedes EQE, Mercedes EQS e Porsche Taycan.
Il cambio di strategia sembra destinato a proseguire. Diversi costruttori hanno già annunciato ulteriori modelli elettrici compatti pensati per il mercato di massa.
Tra questi figurano nuove vetture della famiglia elettrica compatta del gruppo Volkswagen, tra cui Volkswagen ID. Polo e Cupra Raval, insieme ai SUV compatti Volkswagen ID. Cross e Skoda Epiq. Per la ID. Polo l'obiettivo di prezzo di partenza è intorno ai 25.000 euro, un livello considerato chiave per ampliare l'adozione delle auto elettriche in Europa.
Secondo le stime di T&E, la parità di prezzo tra veicoli elettrici e modelli con motore a combustione interna è già stata raggiunta nel 2024 nei segmenti D ed E, che includono berline e modelli di fascia medio-alta. Nei segmenti più popolari A, B e C, la parità di prezzo potrebbe arrivare entro il 2030, a condizione che la riduzione dei costi venga trasferita ai consumatori e non assorbita interamente dai margini dei produttori.

Secondo l'analisi, questo processo potrebbe però rallentare se l'Unione Europea decidesse di allentare i target di emissione, come ipotizzato in alcune proposte della Commissione Europea.
T&E stima che un indebolimento degli obiettivi potrebbe tradursi in un prezzo medio delle auto elettriche superiore di circa 2.300 euro nel 2030 rispetto allo scenario attuale.
L'organizzazione sottolinea inoltre che modifiche ai meccanismi di calcolo degli obiettivi potrebbero incidere anche sulla diffusione delle auto elettriche. Ad esempio, calcolare il target del 2030 come media su tre anni potrebbe ridurre la quota di mercato delle elettriche nelle nuove immatricolazioni europee dal 57% al 47%. Un'ipotesi ancora più permissiva, con una media su cinque anni richiesta da parte dell'industria, porterebbe la quota al 32%.
Secondo T&E, uno scenario di questo tipo rischierebbe di rallentare la transizione alla mobilità elettrica e di indebolire la competitività europea in un settore dove la concorrenza internazionale - in particolare quella cinese - sta accelerando rapidamente.










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8 Commenti
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sul serio vogliono convincerci che l'aumento della tassazione sta portando alla riduzione dei costi ?
mamma mia.. hanno causato un aumento del 50% dei costi medi delle vetture e adesso vogliono convincere la gente che la riduzione del 5% è merito della politica aggressiva delle tasse ?..
VW in europa vende come ha sempre venduto ed anzi la sua quota EV sta crescendo a ritmo sostenuto.
Il problema è che VW era esposta eccessivamente al mercato Cinese, al pari di Porsche e Mercedes; oggi le auto Europee non vendono più come prima in quel mercato.
Il problema è che VW era esposta eccessivamente al mercato Cinese, al pari di Porsche e Mercedes; oggi le auto Europee non vendono più come prima in quel mercato.
Le VW per il mercato Cinese sono fatte in Cina, quindi non capisco perche' licenzino operai in Germania.
riorganizzazione aziendale per focus sugli obiettivi futuri
o balle simili.. vedi quelli di Venezia licenziati per riorganizzazione.. aka, facciamo qualcosa la IA e voi non ci servite più..
in Audi e VW stanno tagliando prodotti che non vendono e licenziano per concentrarsi su altro senza tagliare troppo i dividendi altrimenti non beccano investitori per i miliardi che spendono per la conversione
Oramai te le tirano dietro
aspetto solo che mi raddoppino lo stipendio ...
aspetto solo che mi raddoppino lo stipendio ...
ma vai da conad
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