Auto elettriche, mercato a rischio in Europa? I produttori vogliono riscrivere le regole

di pubblicata il , alle 10:11 nel canale Auto Elettriche Auto elettriche, mercato a rischio in Europa? I produttori vogliono riscrivere le regole

Un documento riservato di ACEA rivela oltre dieci proposte per modificare la normativa europea sulle emissioni. Le richieste includono il riconoscimento dei carburanti alternativi come zero emissioni e l'eliminazione dei correttivi sugli ibridi plug-in previsti per il 2027

 
103 Commenti
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DanieleG10 Ottobre 2025, 11:35 #11
Che belli poi quelli che inneggiano al fallimento dei produttori.
dimenticando che da loro dipende anche il sostentamento delle famiglie di chi ci lavora.
Ma a loro probabilmente non interessa, di solito non hanno quel tipo di problema.
Darkon10 Ottobre 2025, 11:38 #12
Originariamente inviato da: DanieleG
Che belli poi quelli che inneggiano al fallimento dei produttori.
dimenticando che da loro dipende anche il sostentamento delle famiglie di chi ci lavora.
Ma a loro probabilmente non interessa, di solito non hanno quel tipo di problema.


Guarda che in uno stato di diritto si utilizzano gli ammortizzatori sociali per non lasciare a piedi nessuno.

Al contrario la tua visione sarebbe quella di tollerare tutto anche palesi prese per il culo se non comportamenti illeciti dei costruttori purché non chiudano.

Preferisco di gran lunga sostenere il costo per ricollocare o pensionare quei lavoratori che far finta di non vedere e tollerare il continuare di un ladrocinio da parte di gente che piange miseria dal loro Yatch dopo essersi spartiti miliardi di Euro.
the_joe10 Ottobre 2025, 11:50 #13
Originariamente inviato da: Darkon
Guarda che in uno stato di diritto si utilizzano gli ammortizzatori sociali per non lasciare a piedi nessuno.

Al contrario la tua visione sarebbe quella di tollerare tutto anche palesi prese per il culo se non comportamenti illeciti dei costruttori purché non chiudano.

Preferisco di gran lunga sostenere il costo per ricollocare o pensionare quei lavoratori che far finta di non vedere e tollerare il continuare di un ladrocinio da parte di gente che piange miseria dal loro Yatch dopo essersi spartiti miliardi di Euro.


Infatti è stata tutta una politica fallimentare finanziare con soldi pubblici aziende cotte e fuori mercato, Alitalia per decenni ha drenato soldi pubblici così come FIAT, acciaierie e tutto il baraccone annesso e connesso, in pratica per decenni si sono pagati stipendi privati con soldi pubblici compresi i compensi dei dirigenti e proprietari, ora ci si lamenta se il debito pubblico è immane e non abbiamo industrie all'avanguardia perchè era più semplice piangere da mamma stato piuttosto che investire e innovare.

Purtroppo ci rimettono sempre i più deboli che non possono fare nemmeno niente contro una classe dirigente sia privata che pubblica, palesemente incapace.
Ginopilot10 Ottobre 2025, 11:56 #14
Originariamente inviato da: Darkon
Fosse per me si attaccherebbero al piffero.

Sono decenni che piangono miseria e distribuiscono dividendi miliardari fatti anche con assurdi incentivi che si son sempre messi in tasca senza dare alcun reale vantaggio ai consumatori.

Adesso o stanno al passo o possono anche morire di fame che con la metà di quello che si sono mangiati si poteva creare non solo la miglior auto elettrica mai vista ma anche l'Enterprise col motore a curvatura.

Non provo nessuna empatia per questa banda di avvoltoi.


Fosse per te saremmo quarto mondo.
Ginopilot10 Ottobre 2025, 11:57 #15
Basterebbe spostare l'obbiettivo di 50 anni. Magari esistera' tecnologia sostenibile per raggiungerlo.
Ginopilot10 Ottobre 2025, 11:59 #16
Originariamente inviato da: the_joe
Infatti è stata tutta una politica fallimentare finanziare con soldi pubblici aziende cotte e fuori mercato, Alitalia per decenni ha drenato soldi pubblici così come FIAT, acciaierie e tutto il baraccone annesso e connesso, in pratica per decenni si sono pagati stipendi privati con soldi pubblici compresi i compensi dei dirigenti e proprietari, ora ci si lamenta se il debito pubblico è immane e non abbiamo industrie all'avanguardia perchè era più semplice piangere da mamma stato piuttosto che investire e innovare.

Purtroppo ci rimettono sempre i più deboli che non possono fare nemmeno niente contro una classe dirigente sia privata che pubblica, palesemente incapace.


Non e' cosi'. Alitalia non poteva reggersi perche' la politica l'ha distrutta, piazzandoci gente per ottenere consenso. La politica dovrebbe sostenere l'industria nazionale. Fiat era un vanto nazionale, svenduta ai francesi. Lo stato avrebbe dovuto impedirlo.
DanieleG10 Ottobre 2025, 12:01 #17
Originariamente inviato da: Darkon
Guarda che in uno stato di diritto si utilizzano gli ammortizzatori sociali per non lasciare a piedi nessuno.

Al contrario la tua visione sarebbe quella di tollerare tutto anche palesi prese per il culo se non comportamenti illeciti dei costruttori purché non chiudano.

Preferisco di gran lunga sostenere il costo per ricollocare o pensionare quei lavoratori che far finta di non vedere e tollerare il continuare di un ladrocinio da parte di gente che piange miseria dal loro Yatch dopo essersi spartiti miliardi di Euro.


Tu devi essere uno di quelli che stava sulla flotilla eh.
Come se il crollo di un intero settore come l'automotive fosse paragonabile alla chiusura di una singola azienda.
Radical chic col rolex... adesso capisco perché ti avevo messo in ignore.
Darkon10 Ottobre 2025, 12:24 #18
Originariamente inviato da: Ginopilot
Fosse per te saremmo quarto mondo.


E capirai... te invece con una incredibile carriera hai contribuito a uno sviluppo eccezionale dell'Italia.

Come diceva il grande totò "Ma mi faccia il piacere"

Originariamente inviato da: Ginopilot
Basterebbe spostare l'obbiettivo di 50 anni. Magari esistera' tecnologia sostenibile per raggiungerlo.


Certo, perché non 100? O magari 200? O forse tra 1000? Tutto questo per fare un favore a gente che vive alle nostre spalle con le nostre tasse in barche di lusso mentre distribuisce miliardi annualmente. Ma vi rendete conto che invece di stare dalla parte delle persone comuni state a difendere una massa di miliardari che piange miseria mentre sorseggia champagne?!?

Originariamente inviato da: Ginopilot
Non e' cosi'. Alitalia non poteva reggersi perche' la politica l'ha distrutta, piazzandoci gente per ottenere consenso. La politica dovrebbe sostenere l'industria nazionale. Fiat era un vanto nazionale, svenduta ai francesi. Lo stato avrebbe dovuto impedirlo.


Con quello che abbiamo investito in quel buco nero di FIAT ci si costruiva un'altra A1, cosa doveva fare lo stato più di così? E a cosa è servito? Che, non ricordo se addirittura prima della cessione, avevano spostato la sede legale in Olanda o in un qualche altro paese per pagare meno tasse e non in Italia.

Quanto ad Alitalia dimostri nuovamente di non aver seguito una ceppa. Se ti fossi minimamente interessato al problema e avessi letto un minimo di documentazione capiresti che i costi di dirigenza e nomine erano l'ultimo dei problemi. Alitalia era in perdita pesante già con il mero core business. Questo per farti capire che nessuna cifra l'avrebbe salvata e nessuna dirigenza se non per assurdo investendoci talmente tanto da azzerare tutta l'azienda e rifarla nuova ma a quel punto tanto valeva farla fallire e fare una compagnia ex-novo a parte (costava meno).

Originariamente inviato da: DanieleG
Tu devi essere uno di quelli che stava sulla flotilla eh.
Come se il crollo di un intero settore come l'automotive fosse paragonabile alla chiusura di una singola azienda.
Radical chic col rolex... adesso capisco perché ti avevo messo in ignore.


Mi devi spiegare cosa c'entra la flottilla adesso... A seconda della convenienza mi date dal comunista all'estrema destra come nulla fosse. Non sarà che siete voi ossessionati da certe tematiche che per altro non c'entrano niente con il discorso che si stava facendo?

Poi ti rendi conto che parli di crollo di un intero settore quando, dati fiscali dell'ultimo anno, hanno praticamente TUTTI i più grandi gruppi distribuito dividendi miliardari? Non stiamo parlando di aziende in crisi, non stiamo parlando di un settore che non genera utili, non stiamo parlando di aziende che non potrebbero investire miliardi in innovazione RIMANENDO in utile per miliardi di euro.

Io sarei il radical chic?!? E te che allora commenti come se fossero aziende che poverine rischiano di chiudere da un momento all'altro senza renderti conto che ti stanno manipolando e che hanno bilanci che ti invito a leggere e NON a fidarti di me, che parlano chiarissimo sulle condizioni finanziarie come ti definisci?

Dulcis in fundo... mi metti in ignore... la classica fuga che mettete in atto invece di discutere sui numeri perché tanto per quanto io insista UN bilancio che è UNO non lo leggete e piangete miseria come se davvero foste proprietari di quelle aziende e fossero veramente in crisi senza rendervi conto che quelli se la ridono col coltello in mano del ricatto dei posti di lavoro perché c'è una massa credulona che veramente crede che si parli di aziende che non hanno un soldo.
Notturnia10 Ottobre 2025, 12:28 #19
io mi domando se tutti i leoni da tastiera che esultano della morte dell'Automotive europea sono pronti a gestire 10 milioni di disoccupati e perchè sono così felici di vedere 10 milioni di famiglie europee sul lastrico..

d'altro canto in molti parlano di inverno demografico e quindi forse è giusto che gli europei perdano il lavoro e vengano soppiantati da manovalanza meno qualificata.. dobbiamo coltivare campi e non creare auto nel futuro europeo
Darkon10 Ottobre 2025, 12:36 #20
Originariamente inviato da: Notturnia
io mi domando se tutti i leoni da tastiera che esultano della morte dell'Automotive europea sono pronti a gestire 10 milioni di disoccupati e perchè sono così felici di vedere 10 milioni di famiglie europee sul lastrico..

d'altro canto in molti parlano di inverno demografico e quindi forse è giusto che gli europei perdano il lavoro e vengano soppiantati da manovalanza meno qualificata.. dobbiamo coltivare campi e non creare auto nel futuro europeo


Non chiudono... piangono miseria ma alla fine non chiuderà nessun marchio europeo. Sono solo biechi ricatti per massimizzare gli utili ma non c'è ad oggi nessun reale rischio di chiusura.

I licenziamenti laddove ci sono stati sono anch'essi tutti finalizzati a spostare le produzioni o massimizzare gli utili.

Inoltre ribadisco che nessuno può sognarsi di governare un territorio proficuamente stando continuamente sotto ricatto di un gruppo di imprenditori. Così non si va da nessuna parte.

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