Auto elettriche incentivate dallo Stato, ma il vero impatto ambientale resta un mistero
di Francesco Messina pubblicata il 14 Luglio 2026, alle 10:41 nel canale Auto Elettriche
La Corte dei Conti ritiene poco efficace il sistema italiano degli incentivi per auto elettriche e ibride. Pur avendo finanziato oltre 1,3 milioni di veicoli con 3 miliardi di euro, manca una valutazione dei reali benefici ambientali
La Corte dei Conti ha espresso forti perplessità sull'efficacia del sistema di incentivi destinato all'acquisto di auto elettriche e ibride, evidenziando come gli ingenti investimenti pubblici non siano stati accompagnati da una valutazione concreta dei benefici ambientali ottenuti. L'analisi riguarda gli Ecobonus introdotti con la Legge di Bilancio del 2019 e invita il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) a rivedere profondamente l'attuale modello.
Secondo la relazione, lo Stato ha destinato circa 3 miliardi di euro agli incentivi, favorendo l'acquisto di oltre 1,3 milioni di veicoli a basse emissioni. Nonostante questi numeri, i magistrati contabili sottolineano che non esistono strumenti in grado di misurare con precisione quanto tali interventi abbiano contribuito alla riduzione delle emissioni di gas serra o al miglioramento della qualità dell'aria.
La Corte ritiene che il sistema normativo sia diventato eccessivamente complesso nel corso degli anni, con continue modifiche e sovrapposizioni che ne hanno ridotto l'efficacia. Per questo motivo viene richiesta una semplificazione delle regole, accompagnata da un rafforzamento delle attività di monitoraggio e da una maggiore informazione rivolta ai cittadini, così da sostenere gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni entro il 2030.
Auto elettriche, ecobonus e normative, ulteriori elementi e dettagli
Dal punto di vista operativo, il sistema ha registrato oltre 4.800 concessionari accreditati e più di 1,35 milioni di prenotazioni completate attraverso la piattaforma dedicata. Tuttavia, la raccolta dei dati si è concentrata prevalentemente sugli aspetti amministrativi e finanziari, senza fornire indicatori sull'effettivo impatto ambientale delle misure.
La relazione richiama inoltre il caso del Fondo Automotive. Prima della sua attivazione era stato commissionato uno studio al Politecnico di Milano per valutarne gli effetti economici e ambientali, ma secondo la Corte tale analisi non sarebbe stata utilizzata come base per verifiche successive.
Dal marzo 2025 il Governo ha modificato l'approccio agli incentivi, sostituendo i contributi diretti ai privati con strumenti orientati ai contratti di sviluppo e al sostegno delle imprese della filiera automobilistica. Per la Corte, però, questo cambiamento non sarà sufficiente senza un sistema scientifico capace di verificare i risultati ambientali raggiunti.










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6 Commenti
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Avanti pure così !
Per il resto, waiting for Sbaffo !
tranquillo dopo il vergognoso 110 vedere SOLO 3 miliardi sprecati è una briciola..
Appunto perchè abbiamo visto la voragine mangia soldi del 110, che bisognerebbe stare attenti a regalare soldi a pioggia per ogni cavolata che viene in mente !
Che cosa hanno risolto questi 3 miliardi ? secondo me se li mettevano direttamente nella sanità ottenevano di più
Quoto e sottoscrivo! Quella è stata davvero una mazzata che ha arricchito furbastri ed arraffapolli dalla quale ci ancora tempo per riprendersi.
Comunque sia, premesso quanto sopra, 3 MLD di incentivi per le BEV sono davvero una bella cifra e dimostra, indirettamente, quanto il mercato sia contrario a questa imposizione voluta dall'UE.
meh... sperando che non vadano a foraggiare primari e viceprimari di nomina politica
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