Auto 2035, sei governi UE (c'è l'Italia) chiedono una revisione: PHEV e biocarburanti tornano in gioco
di Manolo De Agostini pubblicata il 06 Dicembre 2025, alle 14:01 nel canale Auto Elettriche
Sei governi hanno chiesto alla Commissione Europea una revisione del regolamento auto 2035, proponendo di mantenere PHEV, tecnologie alternative e biocarburanti avanzati come opzioni valide nella transizione. Contestate anche le quote obbligatorie per le flotte aziendali. Bruxelles valuta modifiche, mentre emergono aperture sui carburanti a basse emissioni.
L'Italia e altri cinque Stati membri intensificano il pressing su Bruxelles alla vigilia della revisione del regolamento europeo sulle emissioni di CO₂, una fase considerata cruciale per il futuro del settore automobilistico europeo.
In una lettera congiunta indirizzata ai vertici dell'Unione, i leader di Italia, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Bulgaria chiedono una correzione di rotta rispetto alla linea tracciata dal Green Deal, contestando un approccio ritenuto eccessivamente rigido e incapace di tutelare la competitività industriale. Una posizione che allinea questi Stati a quella della Germania.

Il documento sollecita la Commissione a mantenere aperta la possibilità di vendere veicoli ibridi plug-in (PHEV) anche dopo il 2035, integrando nel quadro normativo tecnologie considerate complementari alla trazione elettrica pura, tra cui le celle a combustibile e i veicoli elettrici con range extender (ERv). Una richiesta che si accompagna al riconoscimento formale dei biocarburanti avanzati come carburanti a emissioni zero, in coerenza con il regolamento 2023/851. Secondo i firmatari, questi combustibili rinnovabili possono contribuire significativamente alla decarbonizzazione dei trasporti senza imporre uno scenario di elettrificazione totale.
Il tema riguarda anche il comparto dei veicoli pesanti: i sei governi propongono un adeguamento mirato del regolamento 2019/1242 per consentire ai costruttori di rispettare gli obiettivi di riduzione delle emissioni senza incorrere in sanzioni, ritenute oggi sproporzionate rispetto alla maturità tecnologica delle soluzioni disponibili.
Critiche arrivano anche alla proposta europea sulle flotte aziendali, che introdurrebbe quote obbligatorie di veicoli a emissioni zero. Per i firmatari si tratterebbe di una duplicazione normativa suscettibile di aumentare oneri amministrativi e burocratici, in contrasto con l'obiettivo di semplificazione. Il testo invita quindi la Commissione a privilegiare incentivi fiscali, programmi di supporto e diffusione delle buone pratiche, mantenendo un approccio neutro dal punto di vista tecnologico.
Sul fronte comunitario, la Commissione - per voce della presidente Ursula von der Leyen - ha aperto alla possibilità di rivedere l'obiettivo 2035, includendo carburanti a basse emissioni come biocarburanti avanzati ed e-fuel. Il commissario ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas ha inoltre anticipato che il pacchetto automotive potrebbe slittare rispetto alla data prevista, segno della complessità del dossier.
Nella lettera, i sei leader ribadiscono un messaggio politico ormai ricorrente: la transizione energetica deve restare un obiettivo centrale, ma senza trasformarsi in un fattore di erosione industriale. Come si legge nel documento, "non c'è nulla di verde in un deserto industriale".










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21 Commenti
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Non mi dispiacerebbe votarli direttamente, visto che siamo in DEMOCRAZIA
Non mi dispiacerebbe votarli direttamente, visto che siamo in DEMOCRAZIA
Poi come per tutte le volte che si va a votare, ti ritrovi coi 4 nomi fra cui scegliere dei quali non te ne piace nemmeno uno perchè sono sempre i soliti che si girano le poltrone.
Beh, allora si potrebbe votare per "Nessuno dei suddetti" (cit.)
Se andiamo avanti così tra 5 anni saranno metà phev e metà Bev.
Se andiamo avanti così tra 5 anni saranno metà phev e metà Bev.
Quelle percentuali sono un po sbagliate
Quelle vere sono 57% phev , 48% elettrico, 32 % benzina , 24% diesel e 19% altri carburanti...
Cjxbxndnskmsmssn
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Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".