Arriva la Blade Battery 2.0 di BYD, 1.000 km di autonomia sulla Yangwang U7
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 04 Marzo 2026, alle 15:53 nel canale Auto Elettriche
BYD è pronta a presentare la nuova versione della famosa batteria a lama, e anticipa prestazioni e specifiche elevatissime
Nella giornata di domani BYD presenterà ufficialmente la seconda generazione della Blade Battery, batteria a lama, e la sua nuova tecnologia di ricarica rapida, ma nel frattempo abbiamo già un'anticipazione.
La Yangwang U7, super berlina elettrica del marchio di lusso di BYD, sarà la prima vettura ad utilizzare proprio la Blade Battery 2.0, con una capacità di ben 150 kWh e autonomia fino a 1.000 km.
Non solo, Yangwang e BYD citano il triangolo delle prestazioni, sottolineando che la nuova auto sarà un nuovo punto di riferimento, poiché in grado di soddisfare tutti i "lati del triangolo": prestazioni, autonomia e velocità di ricarica.

Zheng Yu, Product Director di BYD Yangwang Automotive, ha spiegato: "Perché nei veicoli elettrici esiste il 'triangolo impossibile' di prestazioni, autonomia e ricarica rapida? Il problema principale risiede nei vincoli fisici delle batterie. Le batterie più grandi con maggiore densità energetica affrontano sfide maggiori in termini di velocità di carica-scarica e gestione termica. Le prestazioni elevate richiedono un'uscita di corrente elevata e costante, mentre la ricarica rapida richiede un ingresso di corrente elevato, mettendo a dura prova sia la sicurezza che la durata della batteria. Ecco perché il settore in genere può ottimizzare solo un aspetto".
E quindi entra in gioco proprio la nuova batteria a lama, che alimenterà quattro motori elettrici: "Raggiunge sia le elevate prestazioni dei quattro motori sia un'autonomia di oltre 1.000 chilometri, trasformando il triangolo tradizionalmente sbilanciato in qualcosa di più vicino a uno equilatero".
La Battery Blade originale era stata introdotta nel 2020, e da subito si era dimostrata tecnologicamente rilevante, con nuovi metodi di assemblaggio, con più densità energetica a livello di pacco batteria finito, nonostante la chimica LFP, notoriamente meno densa. BYD era quindi riuscita ad eguagliare le batterie ternarie tradizionali, ma con meno costi e più sicurezza. Domani scopriremo se ha altre sorprese.










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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoBasterebbe già il passo evidenziato per smorzare, e di molto, la solita enfasi con cui vengono presentate queste "novità" , in soldoni come al solito sarà una tecnologia riservata a chi ha il grano mentre l'uomo della strada continuerà ad andare in giro con la Panda o, nel migliore dei casi, con una EV normale sobbarcandosi le evidenti e incontrovertibili limitazioni annesse....
Che poi ci sarebbe anche da discutere sul fatto che chi può permettersi auto di "lusso" acquisti una BYD, se non altro considerato che guarda anche e soprattutto al discorso prestigio, immagine, ecc..., tutta roba che un auto cinese non ha neanche lontanamente, anche se fosse placcata in oro.....
Quale leggerezza? Impossibile con la densità energetica delle attuali batt. al litio, a meno di non aver autonomie ridicole
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