Arriva il generatore che potrebbe cambiare le auto elettriche: DeepDrive presenta il suo range extender compatto ed efficiente
di Rosario Grasso pubblicata il 07 Agosto 2025, alle 17:31 nel canale Auto Elettriche
Il futuro delle auto elettriche passa anche dai range extender, e DeepDrive lo dimostra con il nuovo generatore MG 250 a doppio rotore. Presentato in occasione dell'IAA Mobility 2025, promette coppia elevata, compattezza estrema e un'efficienza fino al 96,9%. Un'innovazione che punta a rilanciare le EREV, soprattutto nei mercati dove la ricarica è ancora un problema
Alla fiera IAA Mobility 2025 di Monaco, la startup tedesca DeepDrive presenterà un generatore di nuova concezione destinato a diventare protagonista nel campo delle auto elettriche a range esteso (EREV). Secondo Electrive, si chiama MG 250 ed è basato sull'innovativa tecnologia dual-rotor, che prevede la presenza combinata di un rotore interno e uno esterno nello stesso motore con l'obiettivo di incrementare la densità di coppia e rendere il sistema più leggero ed efficiente.
Il generatore è pensato per essere accoppiato direttamente all'albero motore di un piccolo motore a combustione, senza perdite di trasmissione e con ingombri minimi: 31 cm di diametro, 16,5 cm di lunghezza e appena 24 kg di peso, inverter incluso. DeepDrive dichiara una coppia massima di 255 Nm e un'efficienza che raggiunge il 96,9%, con supporto a sistemi da 400 a 800 volt. Caratteristiche che lo rendono ideale per l'integrazione in architetture elettriche moderne e modulari, come soluzione transitoria in mercati dove l’infrastruttura di ricarica non è ancora capillare.
L'interesse da parte dell’industria non manca: costruttori come BMW e Continental hanno già investito nella startup e stanno sperimentando applicazioni dirette della tecnologia. Il concetto di range extender, già visto in passato in modelli come BMW i3 e Opel Ampera, torna così alla ribalta grazie a un approccio più raffinato ed efficiente. In un contesto in cui la mobilità elettrica deve affrontare il nodo dell'autonomia e della capillarità della ricarica, soluzioni come quella di DeepDrive possono offrire un ponte concreto tra presente e futuro.
Nei veicoli tradizionali, non c'è bisogno di un range extender perché l'alimentazione è garantita direttamente da un motore a combustione interna (benzina o diesel), che fornisce energia meccanica alle ruote e, se necessario, anche elettrica agli accessori di bordo tramite alternatori.
Nel caso dei veicoli elettrici puri (BEV), invece, l'energia proviene unicamente da una batteria ricaricabile, senza il supporto di un motore termico. Il quale torna in gioco con gli EREV, sotto forma di un range extender, ovvero un piccolo motore a combustione che non muove direttamente le ruote, ma serve solo a ricaricare la batteria o a fornire energia a un generatore quando la batteria si scarica, prolungando così l'autonomia del veicolo.
DeepDrive esporrà il generatore MG 250 e gli altri prodotti del proprio catalogo – dai motori centrali a quelli integrati nelle ruote – allo stand C23 nella hall A1 dell'IAA Mobility 2025, la più importante piattaforma mondiale per la mobilità, la sostenibilità e la tecnologia, che si svolgerà a Monaco di Baviera dal 9 al 14 settembre 2025.










Due mesi di Battlefield 6: dalla campagna al battle royale, è l'FPS che stavamo aspettando
Antigravity A1: drone futuristico per riprese a 360° in 8K con qualche lacuna da colmare
Sony Alpha 7 V, anteprima e novità della nuova 30fps, che tende la mano anche ai creator
Due GeForce GTX 580 in SLI: l'insospettabile base dell'AI che conosciamo oggi
TSMC dà i numeri: dal processo N7 a quello A14 efficienza migliorata di 4,2 volte








21 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNon credo sia così.
È un motore termico ma non è soggetto al generare la spinta per muovere il veicolo e potenzialmente può girare a velocità costanti/ottimizzate per generare la potenza necessaria al generatore elettrico.
Non dico che non abbia i contro del motore a combustione ma immagino che in questa modalità si messo meno sotto stress potendo tenere un regime costante di giri.
Poi qualcuno credo abbia fatto uno studio su quanto siano meglio/peggio delle EV ma non so i risultati
Si. Ma è cosi' anche per le elettriche.
Fossile->rete elettrica rete elettrica->batteria batteria->movimento.
In questo modo eviti anche la dispersione rete elettrica/batteria.
Almeno finquando non faranno tutta l'energia della rete mediate fotovoltaico/eolico/idroelettrico.
E soprattutto fino a quanto le auto a pile resteranno una nicchia. Quando saranno 43 milioni in Italia come il termico, allora ciao ciao fotoelettrico.
O nuclare o bicicletta.
Bè ci sono molte perdite anche centrale>dispacciamento>trasformazione>ricarica>stoccaggio in accumulatore...
Solo perchè si guarda al motore elettrico non significa che la catena di approvvigionamento non abbia dispersione..
E comunque "Accoppiato direttamente all'albero motore di un piccolo motore a combustione"
Quindi stiamo dicendo che le sole batterie non bastano........strano.....
Tornando alla realta' sforneranno delle ciofeche a prezzi assurdi e se le terranno nei loro parcheggi sicuramente green.
Va beh che discorso.. è come dire che un bisturi di precisione è uguale ad una motosega, sempre di tagliare si parla..
Una macchina con range extender è una elettrica a tutti gli effetti con tanto di presa di ricarica e con le ruote collegate al solo motore elettrico.
Quindi ci sono tutti i vantaggi di coppia ed efficienza elevata tipiche dell'auto elettrica.
Il range extender a combustione si avvia per produrre energia elettrica per movimento e ricarica batteria solo quando la carica scende sotto un certo livello e non c'è possibilità di ricarica dall'esterno.
Si parla quindi di un sistema a combustione fortemente ottimizzato per lavorare ad un preciso regime in modo continuo con una efficienza molto superiore a quella di un normale motore termico.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".