Aramco ribalta il concetto di 'ibrido'. Il motore a combustione sarà una costante anche in futuro?
di Vittorio Rienzo pubblicata il 21 Aprile 2026, alle 08:01 nel canale Auto Elettriche
Aramco ha presentato DHE, un motore ibrido progettato da zero che affonda le radici nei motori elettrici e non viceversa. Il tre cilindri da 1,6 litri promette un rendimento fino al 42% e un'architettura semplificata. Il risultato, secondo l'azienda, è: efficienza maggiore, costi ridotti e più sostenibilità
Aramco presentato un nuovo sistema di propulsione ibrida che prende il nome di DHE (Dedicated Hybrid Engine), un progetto che inverte le basi tradizionali dei motori ibridi. Il lavoro nasce all’interno di Aramco Americas insieme a Pipo Moteurs, produttore specializzato nei motori da competizione, e si concentra soprattutto sull'efficienza.
Gli ingegneri sono partiti da un approccio diverso rispetto agli attuali propulsori ibridi. Piuttosto che progettare un propulsore elettrico che possa affiancare quello a scoppio, hanno pensato di sviluppare un motore termico che funzioni esclusivamente se abbinato a uno elettrico.

Il risultato è un motore tre cilindri da 1,6 litri progettato per operare esclusivamente come generatore. La configurazione adotta una distribuzione a camme in blocco con aste di spinta, soluzione antiquata per un motore termico moderno, ma efficace in un contesto nel quale agisce semplicemente da supporto.
Dal punto di vista tecnico, il DHE sfrutta camere di combustione a corsa lunga con alesaggio da 82 mm e corsa da 101 mm. Questa scelta riduce le dispersioni termiche e contribuisce a un rendimento dichiarato tra il 41% e il 42%. Stando alle dichiarazioni dell'azienda, le future iterazioni potrebbero raggiungere rapporti di compressione compresi tra 13:1 e 15:1, accensione a precamera e la possibilità di alimentazione a idrogeno.
Qualcuno potrebbe obiettare dicendo che si tratta di un semplice "range extender". Beh, non avrebbe tutti i torti, perché il principio è sostanzialmente identico. Non a caso, il motore termico non trasmette mai la potenza alle ruote, ma deve passare per due motori elettrici collegati alle estremità dell'albero tramite giunti epicicloidali che forniscono la trazione. Questa configurazione elimina la necessità di un differenziale e consente il movimento sia a motore termico acceso che spento.

La principale novità, probabilmente, risiede nella scalabilità del progetto che consente al motore di adattarsi praticamente a qualsiasi esigenza. Aramco prevede varianti bicilindriche da 1,1 litri, a quattro cilindri da 2,1 litri e una V6 da 3,2 litri, disponibili sia aspirati sia turbo.
Secondo i dati dichiarati, il sistema consente una riduzione dei consumi fino al 35% rispetto alle attuali soluzioni ibride. Anche i costi risultano inferiori, con un taglio stimato fino al 25%, grazie alla semplificazione dell’architettura e alla minore complessità meccanica.
In conclusione, Aramco non ha rivoluzionato il settore, non si tratta di un'idea particolarmente sbalorditiva. Piuttosto, rappresenta un cambio di approccio radicale. Con questa soluzione, il concetto di ibrido non affonda le radici nei motori a combustione, ma in quelli elettrici.
Chiaramente, trattandosi del primo estrattore di petrolio al mondo, Aramco ha tutto l'interesse nel garantire ancora lunga vita ai motori a combustione. Allo stesso tempo, però, va riconosciuto che si tratta di un approccio indubbiamente più ecologico, economico e sostenibile. Alla luce dei passi indietro fatti dall'Europa, potrebbe quindi rivelarsi un buon compromesso per la transizione energetica.










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11 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDue motori diversi (anche di più se hai più di un motore elettrico), tutti i componenti di un motore termico con le sue problematiche, batterie e tutta la componentistica necessaria (eventualmente anche la presa di ricarica).
Può avere senso in un contesto difficile come l'Africa dove al momento utilizzano fuori strada con doppio serbatoio e davvero percorrenze che superano i mille km, ma in un contesto civilizzato è tutta roba inutile.
Due motori diversi (anche di più se hai più di un motore elettrico), tutti i componenti di un motore termico con le sue problematiche, batterie e tutta la componentistica necessaria (eventualmente anche la presa di ricarica).
Può avere senso in un contesto difficile come l'Africa dove al momento utilizzano fuori strada con doppio serbatoio e davvero percorrenze che superano i mille km, ma in un contesto civilizzato è tutta roba inutile.
Utile anche per chi "se non ricarico 1000Km in 2 minuti non se ne parla" e poi ha l'auto con 10.000Km percorsi i 15 anni di vita
Due motori diversi (anche di più se hai più di un motore elettrico), tutti i componenti di un motore termico con le sue problematiche, batterie e tutta la componentistica necessaria (eventualmente anche la presa di ricarica).
Può avere senso in un contesto difficile come l'Africa dove al momento utilizzano fuori strada con doppio serbatoio e davvero percorrenze che superano i mille km, ma in un contesto civilizzato è tutta roba inutile.
oddio io gli erev li trovo un ottima trovata rispetto agli ibridi per esempio
piccolo generatore (deve gestire la potenza necessaria al veleggiamento) che gira a regime costante nel punto di massima efficenza (o direttamente a turbina stile catgen) lasciando tutta la gestione della potenza all'inverter con batterie limitate (meno peso) non è male
non per niente reputo l'ibrido honda ( che è praticamente seriale fino a 100 km/h ) come una delle migliori opzioni sui full hybrid attualmente in commercio)
Cosa vende Aramco? ...idrocarburi
Non credo che veda di buon occhio il Full-electric e che proponga la su versione del motore del futuro legato ai combustibili fossilipiccolo generatore (deve gestire la potenza necessaria al veleggiamento) che gira a regime costante nel punto di massima efficenza (o direttamente a turbina stile catgen) lasciando tutta la gestione della potenza all'inverter con batterie limitate (meno peso) non è male
non per niente reputo l'ibrido honda ( che è praticamente seriale fino a 100 km/h ) come una delle migliori opzioni sui full hybrid attualmente in commercio)
Due motori, doppi problemi. Per me le ibride non hanno senso nel 2026.
Inoltre il costo di sostituzione dei pacchi batterie delle ibride sono il doppio o il triplo di una BEV.
Ha pagato Renault per fargli un prototipo.
Inoltre il costo di sostituzione dei pacchi batterie delle ibride sono il doppio o il triplo di una BEV.
se mi spieghi come è possibile che un pacco batterie di capacità x costi il triplo di uno di capacità x*2 mi faresti un favore
se poi sei il classico che se ne frega dell'autonomia perchè tanto non faccio + di 30 km al giorno allora vivi benissimo anch con una bev ma almeno non diciamo baggianate sui costi per giustificare quello che si trova ottimo per le proprie esigenze
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