AMD, Arm e Qualcomm scommettono su Wayve: la guida autonoma sarà alla portata di tutti?
di Vittorio Rienzo pubblicata il 16 Aprile 2026, alle 11:45 nel canale Auto Elettriche
Wayve, azienda impegnata nello sviluppo di veicoli a guida autonoma, ha chiuso l'ultimo round di finanziamenti con il sostegno di AMD, Arm e Qualcomm. L'obiettivo è garantire l'interoperabilità hardware del sistema così da ridurre la dipendenza dei costruttori da fornitori specifici
Wayve ha ricevuto un nuovo finanziamento da 60 milioni di dollari, sostenuto da AMD, Arm e Qualcomm come riportato da CNBC. L'azienda, impegnata nello sviluppo di veicoli a guida autonoma, conclude così l'ultimo round di finanziamenti da 1,2 miliardi di dollari che ha coinvolto grandi costruttori dell'automotive, tra cui Mercedes-Benz, Nissan e Stellantis, e diverse aziende del settore hi-tech come Microsoft ed NVIDIA.
L'interesse dei produttori di chip risiede nell'obiettivo di integrare la piattaforma Wayve su un'ampia gamma di architetture hardware. La startup britannica sviluppa infatti un sistema di guida autonoma progettato per funzionare senza dipendenze da sensori specifici, chip dedicati o mappe ad alta definizione.

Al centro della tecnologia c'è una rete neurale end-to-end che utilizza esclusivamente dati raccolti dai sensori del veicolo. Il sistema apprende e gestisce la guida in modo diretto, senza moduli separati per percezione e pianificazione. Questa soluzione consente di eseguire il sistema su piattaforme già presenti nei veicoli dei partner OEM, riducendo così costi e complessità industriale.
Wayve propone due soluzioni distinte. La prima è un sistema "eyes on" per assistenza alla guida, che richiede però l'attenzione costante del conducente. La seconda è una piattaforma "eyes off" completamente autonoma, destinata sia ai robotaxi sia ai veicoli privati in contesti operativi definiti. Nissan ha già confermato l'integrazione della piattaforma nei propri sistemi ADAS a partire dal 2027, mentre Mercedes-Benz e Stellantis lavorano su applicazioni future.
Il nuovo investimento punta a migliorare la compatibilità con le piattaforme di calcolo automotive e ad accelerare la distribuzione del cosiddetto AI Driver nei sistemi di produzione. Secondo l'azienda, la possibilità di scegliere tra diverse soluzioni hardware rappresenta un fattore chiave per i costruttori, soprattutto in termini di flessibilità della catena di approvvigionamento.

Parallelamente, Wayve continua i test su strada in Regno Unito, Germania, Giappone e Stati Uniti. L'azienda collabora con Nissan e Uber anche per lo sviluppo di robotaxi, con l'obiettivo di avviare i servizi a Londra.
Naturalmente, Wayve deve affrontare un ambiente estremamente competitivo in cui, soprattutto player cinesi e statunitensi, stanno procedendo rapidamente. Il punto di forza di Wayve è chiaramente l'approccio software-first che attraverso l'interoperabilità hardware dovrebbe garantire una forte accelerazione nell'adozione su larga scala.










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