Altro passo dei cinesi in Europa: Chery produrrà nello stabilimento Nissan di Sunderland
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 04 Giugno 2026, alle 14:03 nel canale Auto Elettriche
Nissan ha liberato tutta la Linea 1 del suo stabilimento inglese, così da poter chiudere accordi di produzione conto terzi e Chery si è fatta avanti
Continuano le novità sull'asse Cina-Europa, anche se questa volta è protagonista il Regno Unito, che ormai è parte del continente solo in senso geografico. Tuttavia i rapporti commerciali con l'Unione continuano ad essere privilegiati, ed è per questo che le aziende cinesi guardo oltremanica come alternativa appetibile.
È ciò che ha fatto Chery, che ha firmato un memorandum d'intesa non vincolante con Nissan, per la produzione di auto cinesi presso lo stabilimento di Sunderland.
Non si tratta però di una acquisizione, ma di un contratto di produzione nella maniera più tradizionale. La fabbrica resterà (o meglio resterebbe) di proprietà di Nissan, così come tutti i contratti di lavoro resteranno in capo al marchio giapponese, che si limiterà a produrre per conto terzi.

Lo stabilimento di Sunderland è il più importante del Regno Unito, e lo scorso anno ha prodotto solo 273.000 auto, a fronte di una capacità di circa 600.000 veicoli, quindi sfruttata nemmeno per il 50%. Nissan ha quindi deciso di concentrare tutte le sue attività sulla Linea 2, per lasciare la Linea 1 a disposizione per eventuali accordi esterni, proprio come quello che ora è imbastito con Chery.
Se il nome di Chery non vi fosse familiare, forse lo sono di più i marchi che vende anche in Italia, ovvero Omoda, Jaecoo e più di recente anche Lepas. Nel Regno Unito l'aziende è cresciuta rapidamente, anche con il marchio diretto Chery, ed ha raggiunto quote mercato fino al 7%, con addirittura la plug-in Jaecoo 7, prodotta in Cina, che è diventata il modello più venduto in UK a marzo.










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2 Commenti
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IMHO
per le auto Made in UK valgono le solite esenzioni doganali sui dazi in UE, dovranno effettuare una trasformazione sostanziale dei semilavorati con un aggiunta di valore sopra una certa percentuale e ciao ciao dazio.
Logisticamente non è problematico, caricano da un porto vicino e scaricano in Belgio dove c'è un cacchio di porto che non ricordo che si è specializzato in auto (in Italia è soprattutto Livorno)
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