Alla guida di nuova Alfa Romeo Tonale plug-in: arriva la maturità definitiva
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 17 Ottobre 2025, alle 10:58 nel canale Auto Elettriche
La Alfa Romeo Tonale si rinnova, con un nuovo design più distintivo e muscolare, diventando forse ciò che avrebbe dovuto essere fin dal primo giorno. Abbiamo guidato la plug-in hybrid per la prima volta, scoprendo tutti i nuovi dettagli
Quando durante uno degli ultimi Saloni di Ginevra, nel 2019, venne presentata la Alfa Romeo Tonale Concept, il riscontro del pubblico e della critica fu più che positivo. All'epoca non era ancora avvenuta la fusione tra FCA e PSA, e così la vettura per un certo periodo si è trovata in un limbo, allungato anche dalla pandemia di Covid-19 e dalla crisi dei microchip.
Così la versione definitiva, inizialmente rinviata al 2021, è invece arrivata nel 2022, e questi tre anni tra concept e modello di serie avevano causato un invecchiamento precoce del modello. La Tonale in pratica era nata con alcuni concetti di design che già stavano sfumando nei continui cambiamenti del settore, e per questo ciò che ha presentato oggi il marchio di Arese è forse quello che ci si aspettava fin dal giorno uno. Nel nostro video vi mostriamo in pochi minuti le novità estetiche, e riportiamo le prime impressioni di guida della variante con motorizzazione benzina plug-in hybrid:
La nuova Alfa Romeo Tonale acquisisce più carattere, linee più distintive e aggressive, con un leggero rimando a quanto introdotto con la Junior, pur restando fedele al design originale. Il cambiamento più evidente è nel frontale, con un paraurti ampiamente riorganizzato e ricco di dettagli. Il nuovo scudetto è concavo, lo vedete bene dal nostro video, contornato da piccole feritoie - omaggio a modelli del passato - e con un trilobo ripensato, con la presa d'aria che ora segue le linee delle feritoie laterali, per creare una convergenza delle linee verso il centro, enfatizzata dalla targa ora al centro e in basso. Nello scudetto è nascosta anche la videocamera frontale, e poco più in basso trova spazio il blocco con i sensori per gli ADAS.

Le proporzioni del veicolo sono invariate, così come la base, ma cambia leggermente lo sbalzo anteriore, ora più corto, donando un aspetto più compatto e deciso sulla vista laterale, dove spiccano anche i nuovi cerchi in lega, da 19" o 20". Il posteriore è forse la parte che cambia meno, sempre molto tradizionale e con la fanaleria a sviluppo orizzontale.
Anche all'interno troviamo piccole modifiche per perfezionare ciò che in realtà già funzionava. L'abitacolo evolve con nuovi materiali, dettagli premium, ottimi accoppiamenti di plastiche e gomme di tipo diverso, con l'aggiunta di tessuto tecnico imbottito. Le protagoniste sono la pelle rossa e l'Alcantara, presenti nelle due varianti principali per interni, dotati anche di sedili premium che prevedono sulla fila anteriore regolazioni elettriche a otto vie, supporto lombare elettrico a quattro vie, riscaldamento e ventilazione. I controlli al volante sono stati riorganizzati, e sono sempre presenti le palette in alluminio - ricavate dal pieno - per controllare all'occorrenza il cambio automatico, o per trasformarlo in manuale con una pressione di due secondi.

La console centrale è stata ridisegnata, sempre con il manettino DNA in posizione più vicina alle mani del guidatore, e con il cambio sostituito da una manopola per selezionare la marcia. La strumentazione resta ovviamente digitale, con display da 12,3" racchiuso nel classico vano a cannocchiale, mentre l'infotainment principale è sempre da 10,25". Forse per questo si poteva fare qualcosina di più, pur senza invadere la visuale sulla strada. Il software però non tradisce, è reattivo, con impostazione intuitiva per il richiamo delle schermate principali. La climatizzazione resta a portata di mano anche con pulsanti fisici. Nota di merito per la ricarica wireless per lo smartphone, con vano in posizione perfetta, e bocchetta di climatizzazione dedicata, per mantere freddo il telefono durante la carica.

Lo spazio a bordo non cambia, sempre più che abbondante, ed anche quattro adulti possono trovare posto in comodità. Nel divanetto posteriore troviamo il bracciolo, con doppio porta bottiglia, feritoia per smartphone (che può essere ricaricato con presa USB A o C nel retro della console) ed eventualmente anche la finestrella per carichi lunghi. Il bagagliaio nella versione plug-in perde qualcosa, fermandosi a 385 litri, mentre per la mild hybrid e per la diesel sarà di 500 litri. La cappelliera è quella tradizionale, facilmente rimovibile, per sfruttare lo spazio in altezza.

Parlando invece di motore, la versione plug-in si basa su un propulsore benzina a 4 cilindri turbo, 1,3 litri, in grado di erogare fino a 150 CV di potenza. Accoppiato, all'anteriore, troviamo lo starter/generatore elettrico, mentre al posteriore c'è il motore elettrico vero e proprio, con altri 128 CV. Il totale combinato è di 270 CV, con il sistema DNA che offre tre impostazioni per utilizzare il motore in diverse modalità. In Advanced Efficiency si sfrutta a fonda la batteria da 15,5 kWh, per un'autonomia che è di circa 50 km in elettrico. In Natural il computer di bordo usa l'elettrico quando può, inserendo il termico in base ad andatura, strada e condizioni varie. Infine in Dynamic entrambi i motori sono sempre ingaggiati, per avere il massimo della potenza, e il sistema si occupa di non far andare mai a zero la batteria, ricaricandola con il termico se necessario. In questo modo il boost dell'elettrico non manca mai. Tutto è gestito dal cambio automatico a 6 rapporti, che ci ha dato un'ottima sensazione di fluidità, senza stacchi tra i due motori, e con pochi lag, se non quello tipico delle accelerazioni molto repentine, situazione però coperta dal motore elettrico subito pronto.

Guidando per le strade tortuose della Toscana ci siamo divertiti, grazie anche al volante molto preciso e diretto, con un rapporto di 13,6:1, ed alle sospensioni elettroniche Dual Stage Valve (DSV), rese più rigide dalla migliore impostazione DNA, e per questo con poco rollio, pur essendo un C-SUV. La trazione è in pratica una Q4 AWD, innescata dal motore elettrico posteriore, senza albero di trasmissione. La frenata è gestita in brake-by-wire, come sulle ammiraglie Alfa Romeo, e la prima parte della corsa del pedale attiva la frenata rigenerativa, e solo dopo una certa intensità iniziano a lavorare le pinze dei freni Brembo, dedicati al modello. Non sembrano esserci difetti rilevanti nella guida, l'ingresso in curva è deciso e senza sbavature, e il motore posteriore, che entra al momento gusto, ti spinge quasi come su un binario. La carreggiata allargata rispetto al modello precedente, non offre solo un look migliore, ma anche un assetto più piantato a terra.

Durante il nostro tragitto misto abbiamo anche percorso un tratto di autostrada, dove abbiamo sfruttato il pulsante e-SAVE - per mantenere la batteria carica e sfruttarla in un secondo momento - insieme alla guida assistita di livello 2. La gestione dell'accelerazione e della distanza dal veicolo che precede è fluida, e l'autosterzatura è morbida e mai brusca, ma attenzione a tenere le mani sul volante, perché dopo pochi istanti compare un avviso a cruscotto. Tutti gli altri ADAS principali ci sono, e funzionano molto bene, così come la visione a 360 gradi e "drone view" per semplificare le manovre e i parcheggi.

I consumi saranno da rivedere in una prova con più tempo a disposizione, e su diverse tipologie di percorso. Per questo lancio la casa del Biscione ha anche ripensato la struttura della gamma, che ora vede la versione Tonale come proposta d'ingresso. Troveremo già far LED, cerchi da 17" diamantati, interni con sedili in tessuto nero e cuciture a contrasto, sistema infotainment completo con Apple CarPlay e Android Auto, presenti anche i principali ADAS.
Si passa poi alla versione Sprint, che aggiunge il body kit nero lucido con inserti a contrasto in grigio scuro Dark Miron opaco, i vetri oscurati e i cerchi Petali da 18”con finitura bicolore. All'interno c'è anche la pedaliera in alluminio e le luci ambient multicolore. Con la versione Ti, oltre a piccoli dettagli esterni, arriva la pelle rossa o nera per gli interni, i sedili con tutte le regolazioni oltre a riscaldamento e ventilazione, ed i paddle al volante che abbiamo descritto. Al vertice della gamma si colloca la Veloce, con i nuovi cerchi Stile da 19 pollici, badge dedicato sui parafanghi, fari Full LED Matrix, pinze freno Brembo rosse, doppi terminali di scarico cromati nella versione Plug-in Hybrid e per il logo Tonale posteriore di colore nero. La dinamica di guida beneficia delle sospensioni elettroniche DSV a doppia valvola.
All'inizio delle vendite troveremo però una launch edition denominata Milano Cortina 2026, dedicata ovviamente alla rassegna sportiva invernale, e che ripropone molti degli equipaggiamenti migliori, distinguendosi per dettagli come accenti argento su minigonne e paraurti posteriore, le pinze freno Brembo con colorazione nera lucida e scritta Alfa Romeo bianca. L’edizione di lancio offre al cliente la possibilità di personalizzazione con tutte le tinte di gamma, anche con tetto nero a contrasto. La vettura sarà inoltre l'auto ufficiale dei Giochi, con cui atleti e delegazioni si sposteranno nelle varie location. I prezzi non sono ancora stati rivelati, vi aggiorneremo non appena ci saranno novità, comprese quelle sulle altre versioni, la mild hybrid benzina da 175 CV, e la diesel da 130 CV.










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6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - inforimane il fatto che di 3/4 posteriore rimanga davvero goffa e brutta
peccato perchè davanti è bellina, e dentro hanno fatto un lavoro eccellente
ma complessivamente è quasi più bella la junior
La si può vedere anche come "tecnologia perfetta che unisce i vantaggi delle elettriche a quelli delle termiche senza avere gli svantaggi di entrambe"
Quale sarebbero i vantaggi di una termica che ha una zavorra da dover ricaricare alla spina che costa come una elettrica ed ha la manutenzione ordinaria di un benzina? Se hai una colonnina di ricarica ti prendi una elettrica, altrimenti full ibrido tutta la vita che consuma poco, in città hai pressoché emissioni zero e si ricarica da sola.
Toyota le fà da 20 anni, in stellantis hanno scopero il mild hybrid solo qualche anno fà, un'altra cagata inutile buona sola per il marketing
Toyota le fà da 20 anni, in stellantis hanno scopero il mild hybrid solo qualche anno fà, un'altra cagata inutile buona sola per il marketing
Puoi usarla per gli spostamenti quotidiani in elettrico ricaricando a casa senza necessità di una centrale elettrica (e spendendo poco rispetto alle benzina, anche ibride); poi puoi andare a fare un viaggio nel weekend o durante le ferie usandola come ibrida tradizionale senza rotture di coglioni di soste obbligate per ricarica, "pisciatine" di mezz'ora, ricerca di hotel/alloggi con colonnina etc.
Le mie fonti: i miei hanno una Corolla ibrida tradizionale e la conosco bene, ottima auto e ottima tecnologia. Un amico ha una Leon Plug In, la usa come ti ho detto e a me sembra un modo perfetto per avere una transizione alle elettriche in attesa che abbiano autonomie serie e tempi di ricarica molto rapidi.
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