Afeela è morta: chiusa definitivamente la collaborazione tra Sony e Honda per gli EV premium
di Vittorio Rienzo pubblicata il 25 Marzo 2026, alle 18:55 nel canale Auto Elettriche
Sony e Honda hanno annunciato la cancellazione del progetto Afeela, interrompendo lo sviluppo della berlina elettrica e del SUV previsto in seconda battuta. La scelta deriva dalla revisione strategica di Honda e dall’abbandono della piattaforma EV dedicata a causa di specifiche poco competitive
Dopo anni di presentazioni e prototipi, il progetto Afeela è stato definitivamente archiviato. La joint venture Sony Honda Mobility, creata nel 2022 per portare su strada una nuova generazione di veicoli elettrici, ha annunciato lo stop allo sviluppo e alla commercializzazione dei modelli previsti, tra cui la berlina Afeela 1 e un SUV elettrico atteso negli anni successivi.
La decisione arriva in un momento complesso per Honda, che ha scelto di rivedere in profondità la propria strategia nel settore elettrico. I risultati finanziari più recenti indicano perdite per circa 15 miliardi di dollari, elemento che ha spinto il gruppo a interrompere diversi programmi, inclusi quelli basati su una nuova piattaforma dedicata ai veicoli a batteria. Senza questa architettura, anche il progetto condiviso con Sony ha perso le basi tecniche necessarie per proseguire.

L’Afeela 1 era già in fase di pre-produzione e avrebbe dovuto essere assemblata nello stabilimento Honda di East Liberty, in Ohio. Il secondo modello, un SUV a quattro porte, era previsto con un debutto commerciale entro il 2028. Entrambi i veicoli puntavano su un posizionamento premium, con un prezzo superiore ai 90.000 dollari, ma con caratteristiche tecniche che apparivano meno competitive rispetto a una concorrenza sempre più aggressiva, soprattutto da parte dei produttori cinesi.
Dal punto di vista delle specifiche, la berlina prometteva una dotazione avanzata basata su 40 sensori complessivi, tra cui 18 telecamere, un lidar, 9 radar e 12 sensori ultrasonici. L’obiettivo dichiarato era quello di abilitare in futuro funzionalità di guida autonoma avanzata, incluse modalità hands-off e eyes-off. Tuttavia, i parametri fondamentali risultavano più conservativi: autonomia stimata di circa 300 miglia e potenza di ricarica massima pari a 150 kW, valori che, soprattutto nel caso dell'autonomia, sono già stati ampiamente superati anche in segmenti più accessibili.
Uno degli elementi distintivi del progetto riguardava l’integrazione dell’ecosistema Sony. L’auto avrebbe incluso funzionalità legate al mondo PlayStation, come il supporto al controller DualSense e la possibilità di utilizzare il Remote Play direttamente a bordo. Una scelta che mirava a differenziare l’esperienza utente, ma che non è bastata a garantire la sostenibilità commerciale del progetto.

Il percorso di Sony nel settore automotive era iniziato nel 2020 con il concept Vision-S, concepito come dimostrazione tecnologica. La collaborazione con Honda aveva rappresentato il passo successivo verso la produzione in serie, ma il ritardo accumulato e l’evoluzione del mercato hanno reso il progetto progressivamente meno competitivo.
La cancellazione di Afeela si inserisce in uno scenario in cui molti produttori stanno ridimensionando i propri piani per l'elettrificazione: la maggior parte delle industrie europea e statunitense stanno rallentando, mentre quella giapponese avanza, ma con prudenza come ha sempre fatto.
Al momento, nel contesto europeo, solo Renault sembra voler spingere con decisione sull'elettrificazione dell'intera gamma, mentre l'industria cinese sembra ormai prossima all'abbandono dei motori a combustione. Insomma, la transizione verso la mobilità elettrica si sta rivelando più complessa e sfumata di quanto si era inizialmente preventivato.










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