Addio incendi incontrollati? Svolt dice di aver 'separato' fuoco ed elettricità nelle batterie
di Manolo De Agostini pubblicata il 17 Febbraio 2026, alle 16:01 nel canale Auto Elettriche
Svolt ha presentato Dragon Armor 3.0, batteria che introduce per la prima volta la separazione fisica tra terminali elettrici e canali di sfogo, indirizzando fiamme e gas lontano dall'abitacolo in caso di fuga termica. Previsto l'avvio della produzione con versioni da 86 e 115 kWh.
Il produttore cinese Svolt ha svelato la nuova generazione della propria piattaforma batteria, denominata Dragon Armor 3.0, basata un'architettura che punta a mitigare le conseguenze della fuga termica attraverso la separazione fisica tra componenti elettrici e sistemi di sfogo.
Il fenomeno della fuga termica consiste in una reazione a catena incontrollata all'interno della cella, in cui l'aumento di temperatura accelera le reazioni chimiche interne generando ulteriore calore. Superata una soglia critica, il processo può portare all'innesco della cella e, nei casi peggiori, alla propagazione verso elementi adiacenti del pacco batteria. Sebbene l'industria lavori da anni sulla prevenzione, l'azzeramento totale del rischio non è tecnicamente garantibile; per questo motivo parte della ricerca si concentra anche sulla gestione controllata degli eventi estremi.
Nel caso di Dragon Armor 3.0, Svolt dichiara di aver ottenuto per la prima volta una "separazione tra fuoco ed elettricità". In termini progettuali significa che il terminale positivo della cella è collocato su un lato, mentre il canale di rilascio della pressione e dei gas caldi è posizionato sul lato opposto. Questa configurazione crea percorsi fisicamente indipendenti: in caso di fuga termica, fiamme e gas vengono convogliati verso il basso e lontano dall'abitacolo, anziché in direzione dei passeggeri.

La nuova architettura è compatibile con celle prismatiche e con integrazioni strutturali di tipo CTC/CTB (Cell-to-Chassis/Cell-to-Body), con separazione della gestione termica. A parità di dimensioni esterne del pacco, la capacità complessiva cresce tra il 7% e il 10%, mentre l'altezza della cella aumenta di 5 mm. La parte superiore è progettata per resistere agli urti, mentre la sezione inferiore integra funzioni di sfogo e protezione condivisa in caso di collisione.
Sul piano elettrochimico, Svolt combina l'architettura con una tecnologia definita semi-solida. I dati dichiarati indicano un incremento di 8 °C nella temperatura di auto-riscaldamento della cella, un aumento del 5 °C della soglia di innesco della fuga termica e un'estensione del 10% del tempo di buffer di sicurezza. L'azienda stima inoltre una riduzione del 25% della probabilità di fuga termica rispetto alla generazione precedente.
La produzione in serie è prevista con due varianti: un pacco da 86 kWh destinato a veicoli plug-in hybrid e una versione da 115 kWh per modelli full electric. Nel caso dell'unità da 86 kWh, Svolt indica un incremento dell'autonomia superiore al 10%, con percorrenza elettrica pura oltre i 400 km a seconda dell'applicazione.
La piattaforma Dragon Armor era stata introdotta per la prima volta nel dicembre 2022. Nelle applicazioni LFP la prima generazione dichiarava autonomie fino a 800 km, mentre con chimica NCM era previsto il supporto alla ricarica rapida fino a 4C. Con la versione 3.0, l'attenzione si sposta in modo più marcato sull'ingegnerizzazione della sicurezza passiva, affiancando agli incrementi di densità energetica un approccio strutturale alla gestione degli eventi termici critici.









Recensione Lenovo Idea Tab Plus: il tablet da 12 pollici che costa meno di 300 euro
Oltre il contante e le crypto: tutto sull'Euro Digitale e la nuova sovranità monetaria europea
Recensione HONOR Magic V6: spessore record e super batteria. È lui il fold da battere?
Era finita, torna Xiaomi Air Fryer Essential 6L a meno di 40: ha tutto quel che serve, attualmente senza rivali
La migliore bici elettrica di tutta Amazon crolla a 616: θ HillMiles MileCity1, e-bike da 100 km di autonomia, motore 250W e ruote da 26"
NVIDIA vuole pensionare le CPU x86? Vera promette prestazioni fino a 2 volte maggiori








3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDevi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".