Svolt

Addio incendi incontrollati? Svolt dice di aver 'separato' fuoco ed elettricità nelle batterie

di pubblicata il , alle 16:01 nel canale Auto Elettriche Addio incendi incontrollati? Svolt dice di aver 'separato' fuoco ed elettricità nelle batterie

Svolt ha presentato Dragon Armor 3.0, batteria che introduce per la prima volta la separazione fisica tra terminali elettrici e canali di sfogo, indirizzando fiamme e gas lontano dall'abitacolo in caso di fuga termica. Previsto l'avvio della produzione con versioni da 86 e 115 kWh.

 

Il produttore cinese Svolt ha svelato la nuova generazione della propria piattaforma batteria, denominata Dragon Armor 3.0, basata un'architettura che punta a mitigare le conseguenze della fuga termica attraverso la separazione fisica tra componenti elettrici e sistemi di sfogo.

Il fenomeno della fuga termica consiste in una reazione a catena incontrollata all'interno della cella, in cui l'aumento di temperatura accelera le reazioni chimiche interne generando ulteriore calore. Superata una soglia critica, il processo può portare all'innesco della cella e, nei casi peggiori, alla propagazione verso elementi adiacenti del pacco batteria. Sebbene l'industria lavori da anni sulla prevenzione, l'azzeramento totale del rischio non è tecnicamente garantibile; per questo motivo parte della ricerca si concentra anche sulla gestione controllata degli eventi estremi.

Nel caso di Dragon Armor 3.0, Svolt dichiara di aver ottenuto per la prima volta una "separazione tra fuoco ed elettricità". In termini progettuali significa che il terminale positivo della cella è collocato su un lato, mentre il canale di rilascio della pressione e dei gas caldi è posizionato sul lato opposto. Questa configurazione crea percorsi fisicamente indipendenti: in caso di fuga termica, fiamme e gas vengono convogliati verso il basso e lontano dall'abitacolo, anziché in direzione dei passeggeri.

La nuova architettura è compatibile con celle prismatiche e con integrazioni strutturali di tipo CTC/CTB (Cell-to-Chassis/Cell-to-Body), con separazione della gestione termica. A parità di dimensioni esterne del pacco, la capacità complessiva cresce tra il 7% e il 10%, mentre l'altezza della cella aumenta di 5 mm. La parte superiore è progettata per resistere agli urti, mentre la sezione inferiore integra funzioni di sfogo e protezione condivisa in caso di collisione.

Sul piano elettrochimico, Svolt combina l'architettura con una tecnologia definita semi-solida. I dati dichiarati indicano un incremento di 8 °C nella temperatura di auto-riscaldamento della cella, un aumento del 5 °C della soglia di innesco della fuga termica e un'estensione del 10% del tempo di buffer di sicurezza. L'azienda stima inoltre una riduzione del 25% della probabilità di fuga termica rispetto alla generazione precedente.

La produzione in serie è prevista con due varianti: un pacco da 86 kWh destinato a veicoli plug-in hybrid e una versione da 115 kWh per modelli full electric. Nel caso dell'unità da 86 kWh, Svolt indica un incremento dell'autonomia superiore al 10%, con percorrenza elettrica pura oltre i 400 km a seconda dell'applicazione.

La piattaforma Dragon Armor era stata introdotta per la prima volta nel dicembre 2022. Nelle applicazioni LFP la prima generazione dichiarava autonomie fino a 800 km, mentre con chimica NCM era previsto il supporto alla ricarica rapida fino a 4C. Con la versione 3.0, l'attenzione si sposta in modo più marcato sull'ingegnerizzazione della sicurezza passiva, affiancando agli incrementi di densità energetica un approccio strutturale alla gestione degli eventi termici critici.

3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
barzokk17 Febbraio 2026, 16:07 #1
si potrebbe fare un canale così lungo, che il fuoco lo scarica direttamente a casa di quegli "influencer" che hanno sempre detto che non ci sono problemi di incendi ?
randorama17 Febbraio 2026, 16:10 #2
"siamo a un punto di Svolt!"
ndrmcchtt49117 Febbraio 2026, 20:54 #3

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
^