Accise sui km percorsi invece che sul carburante: l'idea britannica per le auto elettriche
di Vittorio Rienzo pubblicata il 13 Novembre 2025, alle 17:59 nel canale Auto Elettriche
Il governo britannico valuta una nuova tassa per le auto elettriche basata sui chilometri percorsi. Dal 2028, i conducenti potrebbero pagare 3 pence per miglio, per compensare il calo delle entrate derivanti dalle accise sui carburanti. L’obiettivo è rendere più equo il sistema fiscale tra auto elettriche e tradizionali
Il governo britannico sta valutando di introdurre una nuova tassa sulle auto elettriche, legata ai chilometri percorsi. L’obiettivo è compensare il progressivo calo delle entrate fiscali legate alle accise su benzina e diesel che finora avrebbero garantito un’importante fonte di finanziamento per strade, infrastrutture e servizi pubblici.
Secondo le prime indiscrezioni, l’imposta – in fase di discussione tra il Cancelliere Rachel Reeves e i ministeri competenti – potrebbe entrare in vigore dal 2028 con un sistema "pay-per-mile". La misura prevede una tariffa di 3 pence (3,4 centesimi di euro) per miglio (1,61 km circa), applicata alle vetture completamente elettriche e, in forma ridotta, anche alle ibride.

In media, ogni automobilista britannico pagherebbe circa 250 sterline all’anno (poco più di 283 euro), generando un gettito stimato di 1,8 miliardi di sterline nei primi anni di applicazione. Una cifra comunque contenuta rispetto ai 24,4 miliardi di sterline che lo Stato incassa annualmente dalle accise sui carburanti, secondo l’Office for Budget Responsibility.
Il portavoce del governo ha spiegato che "il sistema attuale non prevede un equivalente della tassa sui carburanti per i veicoli elettrici, e serve un modello più equo per tutti gli automobilisti". L’esecutivo sostiene che parte delle nuove entrate serviranno a finanziare la manutenzione delle strade e la realizzazione di nuove infrastrutture di ricarica.
Le modalità di riscossione restano ancora da definire. Tra le ipotesi, una tassa sulla ricarica pubblica o un sistema di autodichiarazione annuale dei chilometri percorsi, con eventuali conguagli a fine anno.
La proposta ha però sollevato forti critiche da parte delle associazioni di settore. La Society of Motor Manufacturers and Traders (SMMT) definisce la misura "un errore nel momento sbagliato" ha ricordato che il mercato delle auto elettriche sta già rallentando. Anche AA e Autotrader mettono in guardia: aumentare i costi di esercizio delle EV potrebbe frenare la transizione verso la mobilità a zero emissioni, vanificando gli incentivi già stanziati dal governo.
Nonostante le critiche, Londra sembra intenzionata a proseguire sulla strada della riforma fiscale. Per il governo, la sfida è duplice: colmare il deficit di bilancio stimato in 30 miliardi di sterline e, al tempo stesso, garantire un sistema più sostenibile e bilanciato per il futuro della mobilità elettrica.

Inutile dire che la proposta ha scatenato l'ira di possessori di auto elettriche e l'approvazione di quelli che hanno il diesel nel sangue. La verità, come da tradizione, sta nel mezzo. Se da un lato è giusto che anche chi guida una vettura green contribuisca alla realizzazione e manutenzione delle strade, dall'altro l'energia elettrica ha dinamiche di mercato diverse.
A parità di percorrenza, infatti, il costo con una vettura elettrica e ricarica rapida è attualmente di poco inferiore rispetto a una endotermica. A questo va aggiunto un costo iniziale per il veicolo superiore. Su quest'ultimo punto, i governi hanno provato a mettere una pezza, con diversi miliardi di ecoincentivi negli ultimi anni, per accelerare la transizione alla cosiddetta "mobilità sostenibile".
Tuttavia, lo sforzo verrebbe vanificato nel momento in cui viene meno il principio della "convenienza", soprattutto in una fase in cui la tecnologia costringe ancora ad attese superiori alla colonnina rispetto a un pieno di carburante. In sintesi, gli automobilisti verrebbero disincentivati all'acquisto di un'auto elettrica o ibrida.
Nonostante questo, comunque, Nuova Zelanda e Islanda hanno già istituito tassazioni simili per recuperare, almeno in parte, il gettito ottenuto dalle accise. Come premesso, nel Regno Unito la manovra è ancora in discussione ed è possibile che richieda ancora mesi prima di una decisione definitiva.










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40 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoCosì come toglierei PER TUTTI il bollo e includerei anch'esso in una tassa unica sui Km percorsi. In questo modo sarebbe molto più equo perché una persona che per sfizio una volta si compra una Mustang che per quanto consumi e sia potente ci farà 1000Km/Anno certamente ha un impatto diverso rispetto a gente che fa 100.000Km/Anno anche con l'auto meno inquinante di sempre.
Io in 2 anni con la mia Motel 3 ho fatto circa 58.000 Km.
All'anno sono 28.000 Km, pari a 17399 miglia/anno.
Andrei a pagare 522£ pari a 590€ all'anno di ACISE contando che già paghiamo le accise sulla corrente elettrica in generale (pari a 0,0227 euro per kWh) e che i fornitori, qual'ora mi fermo fuori casa a caricare, hanno costi 2 volte oltre gli standard europei sia per la ricarica in AC che la carica in DC ?
Poi vi chiedete perchè l'auto elettrica non decolla.
Oltra la cattiva informazione, vogliamo anche spaventare gli utenti
Sotto quel punto di vista allora dovevano iniziare da quando circolano SUV che ormai sono diffusissimi e in certi casi arrivano per i D-SUV tra i 1800 e i 2400kg e per il segmento lusso sicuramente meno diffusi ma comunque più numerosi di quello che si pensi anche a 3.000Kg.
Poi se guardiamo al peso ci sarebbe da dire che dalle mie parti passano trattori, camion, trasporti eccezionali ecc... ecc... quindi mi sa che sotto quel punto di vista le elettriche spostano poco.
Così come toglierei PER TUTTI il bollo e includerei anch'esso in una tassa unica sui Km percorsi. In questo modo sarebbe molto più equo perché una persona che per sfizio una volta si compra una Mustang che per quanto consumi e sia potente ci farà 1000Km/Anno certamente ha un impatto diverso rispetto a gente che fa 100.000Km/Anno anche con l'auto meno inquinante di sempre.
Esatto, paghi anche con le endotermiche per km percorso: più circoli, più hai impatto sulle strade e più contribuisci al loro mantenimento.
E io commisurerei la quota anche al peso del veicolo.
Così come toglierei PER TUTTI il bollo e includerei anch'esso in una tassa unica sui Km percorsi. In questo modo sarebbe molto più equo perché una persona che per sfizio una volta si compra una Mustang che per quanto consumi e sia potente ci farà 1000Km/Anno certamente ha un impatto diverso rispetto a gente che fa 100.000Km/Anno anche con l'auto meno inquinante di sempre.
NO!
E' ANCORA POCO!!
Accise sui carburanti
Accise sui km percorsi
Accise su quante volte giri a sinistra
Accise su quante volte giri a destra
Accise su quante volte fai retromarcia
Accise su ogni marcia cambiata
Accise su quante volte apri la portiera
Accise su quante volte apri il bagagliaio
Accise su quante volte guardi gli specchietti
Accise su ogni canzone ascoltata
Accise su ogni canzone cantata/fischiettata
Accise su quante volte appoggi il braccio sul bracciolo
Accise su quante volte i tergicristalli vanno su e giu
Accise su quante volte fai rifornimento (che è già a sua volta con accise)
Accise su ogni caccola che ci si leva dal naso
Accise su ogni rutto / scoreggia
...
Pensateci bene...non paghi bollo, assicurazione (è già compresa nella casa), fai movimento e quindi combatti tutta una serie di malattie che avanzano con l'età come la pressione alta, il colesterolo ecc ecc. Hai risparmi anche su eventuali farmaci.
Insomma...se andassimo tutti a piedi oppure in bicicletta vorrei proprio vedere a cosa caxxo si attaccano...
E' ANCORA POCO!!
Accise sui carburanti
Accise sui km percorsi
Accise su quante volte giri a sinistra
Accise su quante volte giri a destra
Accise su quante volte fai retromarcia
Accise su ogni marcia cambiata
Accise su quante volte apri la portiera
Accise su quante volte apri il bagagliaio
Accise su quante volte guardi gli specchietti
Accise su ogni canzone ascoltata
Accise su ogni canzone cantata/fischiettata
Accise su quante volte appoggi il braccio sul bracciolo
Accise su quante volte i tergicristalli vanno su e giu
Accise su quante volte fai rifornimento (che è già a sua volta con accise)
Accise su ogni caccola che ci si leva dal naso
Accise su ogni rutto / scoreggia
...
Guarda che razionalizzando e facendo una accisa unica che quindi elimina le altre e che raggruppi anche il bollo l'auto media di una famiglia media avrebbe solo che da guadagnarci e avresti un unico costo invece che costi divisi tra accise, tasse, scadenze varie.
Poi oh sia chiaro se siete più contenti così per me si può restare così ma mi sembra assurdo difendere ancora oggi roba assurda e senza senso come il bollo o le attuale accise sui carburanti.
Pensateci bene...non paghi bollo, assicurazione (è già compresa nella casa), fai movimento e quindi combatti tutta una serie di malattie che avanzano con l'età come la pressione alta, il colesterolo ecc ecc. Hai risparmi anche su eventuali farmaci.
Insomma...se andassimo tutti a piedi oppure in bicicletta vorrei proprio vedere a cosa caxxo si attaccano...
Il tuo discorso non fa una piega, lo condivido al 100%
Anzi, piacerebbe anche a me fare tutto in bici, ma non me lo posso "permettere", perchè il lavoro è a 15km di distanza, mentre vado a lavoro devo portare 1 bambino al nido e l'altro a scuola, spesso ho da portare a casa la spesa per 4 persone...
Nella azienda in cui ero prima invidiavo chi arrivava a lavoro con la bicicletta direttamente dentro al capannone.
Pensateci bene...non paghi bollo, assicurazione (è già compresa nella casa), fai movimento e quindi combatti tutta una serie di malattie che avanzano con l'età come la pressione alta, il colesterolo ecc ecc. Hai risparmi anche su eventuali farmaci.
Insomma...se andassimo tutti a piedi oppure in bicicletta vorrei proprio vedere a cosa caxxo si attaccano...
Il problema non è mica preferire o no la bici... è trovare chi pedala per portarmi in giro perché se devo pedalare io mi trovi morto prima che arrivo anche solo al paese accanto.
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