Abarth Grande Panda ibrida: lo Scorpione torna al motore termico
di Rosario Grasso pubblicata il 17 Marzo 2026, alle 11:11 nel canale Auto Elettriche
Nel primo semestre 2025 le immatricolazioni Abarth in Europa sono crollate del 75%. La risposta sarebbe una Grande Panda in versione Abarth con architettura ibrida: motore termico davanti, elettrico al posteriore, sospensioni sportive e costi più accessibili
Lo Scorpione è in crisi, e i numeri lo dicono senza mezzi termini. Nel primo semestre del 2025, le immatricolazioni Abarth in Europa sono crollate del 75% rispetto allo stesso periodo del 2024: da 4.867 unità a soli 1.030. Il dato più emblematico riguarda la 600e, il fiore all'occhiello della nuova strategia elettrica del marchio: appena 318 esemplari venduti in sei mesi, una media di poco superiore a 50 auto al mese. Numeri che non lasciano spazio a interpretazioni ottimistiche.
La scommessa sull'elettrico non ha funzionato. La 500e Abarth aveva già deluso, con sole 14 immatricolazioni in Italia a marzo 2024. La 600e, pur vantando 280 CV, differenziale autobloccante e una dotazione tecnica da vera performance car, si è scontrata con un listino superiore ai 40.000 euro. Nel primo semestre 2025, l'intera gamma Abarth europea contava 558 unità di 500e e sole 154 tra 595 e 695, modelli termici residui che continuano ad avere un mercato, seppur ridotto.
Il termico come ancora di salvezza
La svolta era nell'aria da maggio 2025, quando Olivier François, CEO di Fiat, aveva dichiarato: "Ci stiamo lavorando, non è semplice", riferendosi esplicitamente a un possibile ritorno al motore endotermico per Abarth. In quel momento, la candidata naturale era la 500 benzina: François aveva lasciato intendere che si stesse valutando persino il ritorno del leggendario 1.4 turbo, il propulsore che ha costruito la reputazione recente del marchio e che gli appassionati non hanno mai smesso di rimpiangere. La 500, come piattaforma e come icona, costituiva la scelta più coerente con la storia dello Scorpione e la più immediata sul piano ingegneristico.
Nel corso dei mesi successivi, però, lo scenario si è evoluto in una direzione diversa e per certi versi più ambiziosa. La Grande Panda ha scalato le priorità interne ed è diventata oggi la candidata principale per ospitare il ritorno del marchio a un'interpretazione più alla portata e coinvolgente della sportività. Non si tratterebbe di un abbandono definitivo dell'ipotesi 500 — che resta sullo sfondo come possibilità parallela — ma di una scelta di priorità legata alla diffusione della piattaforma, al posizionamento di mercato e alle maggiori possibilità di sviluppo tecnico offerte dal B-SUV.
Piattaforma Smart Car: territorio vergine
Il punto tecnico più rilevante dell'intera operazione è la piattaforma su cui poggia la Grande Panda: la Smart Car di Stellantis. Ad oggi, nessun modello costruito su questa architettura ha mai ricevuto un trattamento sportivo degno di nota — non esiste, nel portafoglio del gruppo, un precedente di auto ad alte prestazioni sviluppata su questa base. Un vuoto che rappresenta tanto una sfida ingegneristica quanto una carta da giocare in termini di originalità del progetto.
Qui si apre il nodo tecnico più dibattuto, e anche il più controverso: quale powertrain monterà questa ipotetica Grande Panda Abarth? Le fonti non concordano. Secondo le informazioni più recenti riportate da Autocar, il progetto punterebbe su un'architettura ibrida — motore termico 1.2 T-Gen3 sull'asse anteriore affiancato da un modulo elettrico indipendente al posteriore — mutuata direttamente dal concept Grande Panda 4x4 presentato nel 2025. Olivier François aveva già confermato la fattibilità di questa soluzione a novembre 2025: "Farla ibrida è quasi un obbligo, altrimenti il mercato si restringerebbe troppo. Metteremo un motorino elettrico sull'asse posteriore che darà trazione alle ruote dietro."
Tuttavia, secondo indiscrezioni risalenti a dicembre 2025, Stellantis avrebbe al tempo stesso valutato una versione full electric da 280 CV sulla medesima piattaforma STLA Smart, con un debutto potenzialmente già nel 2026 in caso di approvazione definitiva del progetto. Le due strade non si escludono necessariamente a vicenda — potrebbero corrispondere a fasi di sviluppo parallele o a varianti di gamma — ma riflettono un'incertezza interna ancora non risolta sulla direzione strategica definitiva. La versione ibrida avrebbe il vantaggio di costi più contenuti e di una maggiore coerenza con il ritorno al carattere termico; quella elettrica garantirebbe continuità con la gamma attuale e potrebbe intercettare i mercati dove l'endotermico è già sotto pressione normativa.
Nella configurazione ibrida, il tre cilindri 1.2 nella sua versione standard da 101 o 110 CV è giudicato troppo poco carismatico per guadagnarsi lo Scorpione sul cofano. L'abbinamento con l'unità posteriore risolverebbe il problema non tanto aggiungendo potenza bruta, quanto modificando radicalmente il modo in cui quella potenza viene distribuita: coppia elettrica disponibile istantaneamente al retrotreno, trazione integrale virtuale, e un comportamento dinamico che nulla avrebbe a che fare con la trazione anteriore classica della Grande Panda di serie.
Non solo sotto il cofano
L'identità di un'Abarth non è mai stata solo una questione di cavalli. Anche questa Grande Panda riceverà il classico "trattamento" estetico del brand: linee più muscolose, una carrozzeria che trasmette aggressività rispetto al profilo spiccatamente urbano della versione Fiat. Ma le modifiche sostanziali arrivano nel chassis: freni più potenti e sospensioni irrigidite, pensate per massimizzare il feedback in curva anziché assorbire le asperità del fondo stradale. Sarebbe la prima volta che la piattaforma Smart Car viene messa a punto in senso spiccatamente sportivo — un salto di paradigma non banale, sia sul piano tecnico sia su quello della percezione di marca.
La filosofia alla base — almeno nell'ipotesi ibrida — è diametralmente opposta a quella delle Abarth elettriche attuali. La 600e punta tutto sulla potenza bruta e su un prezzo che taglia fuori buona parte del pubblico tradizionale. L'ipotetica Grande Panda Abarth ibrida punterebbe invece su un equilibrio diverso: meno potenza assoluta, ma più leggerezza, costi più contenuti e un coinvolgimento di guida superiore. La piattaforma Smart Car porta con sé il vantaggio di costi di sviluppo condivisi con la versione Fiat, il che potrebbe consentire un posizionamento di listino significativamente più competitivo rispetto ai 40.000 euro della 600e.
Il mercato ha già risposto
La crisi commerciale di Abarth si inserisce in un trend più ampio che vede la clientela tradizionale dei marchi sportivi resistere con forza alla transizione elettrica. Gli appassionati dello Scorpione — quelli cresciuti con le 595 e le 695, con il suono rauco del 1.4 T-Jet e con la tradizione dei trofei monomarca — non si sono fatti conquistare né dalla 500e né dalla 600e. Il silenzio dell'elettrico è percepito come un'amputazione dell'identità, non come un'evoluzione coerente con i valori del brand. E il mercato ha risposto di conseguenza: le previsioni per l'intero 2025 stimano circa 2.000 unità vendute in tutta Europa, un risultato che avrebbe fatto pensare a una crisi esistenziale per qualsiasi marchio automobilistico.
In questo contesto, la mossa verso un'Abarth Grande Panda ibrida ha una logica precisa: recuperare quel pubblico perso offrendo qualcosa che abbia un suono riconoscibile, un peso contenuto e un prezzo che non richieda il mutuo. La coerenza con la storia del marchio — dove le vittorie nascevano dalla tecnica intelligente più che dalla potenza pura — sarebbe un argomento di vendita in sé. La strada dal concept all'auto in concessionaria è ancora lunga, e non mancano le incognite regolatorie legate alle normative sulle emissioni sempre più stringenti. Ma la direzione sembra tracciata: lo Scorpione vuole tornare a pungere, e stavolta vuole farlo senza silenziatori.










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21 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDai, fa ridere pensare a una Grande Panda supersportiva (ma anche la 600, a dirla tutta).
Poi ci rompono le palle perché dobbiamo cambiare le auto Euro 4 e 5 e omologano queste che consumano (e inquinano) come astronavi.
Dai, fa ridere pensare a una Grande Panda supersportiva (ma anche la 600, a dirla tutta).
Poi ci rompono le palle perché dobbiamo cambiare le auto Euro 4 e 5 e omologano queste che consumano (e inquinano) come astronavi.
ma va la, sono auto normali con lo scarico tamarro ma come consumi non è che bevono chissa chè alla fine ad esempio i cinquini montano tutti il 1.4 tjet che era un ottimo motore e consumava poco se lo usavi con criterio molto meno del nissan 1.3 mild che ho in mano adesso (ancora per poco per fortuna) dove è impossibile scendere sotto i 7l/100km anche andando come un bradipo facendo hypermiling altrimenti siamo più vicini ai 10 andando normale
Ma neanche regalata !
il puretech?
per me la versione più sensata all'epoca era la 100hp: leggera, equilibrata, non troppo tamarra, non troppo performante
la gpanda abarth credo risulterebbe troppo obesa
dal lato distribuzione dei pesi, può essere una buona idea ma solo per quella !
No è il FireFly
Dai, fa ridere pensare a una Grande Panda supersportiva (ma anche la 600, a dirla tutta).
Quoto
Ma a dirla tutta questo vale per tutte le utilitarie.
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