400 mila chilometri con un'auto elettrica? Nessun problema: ecco gli ultimi studi
di Nino Grasso pubblicata il 06 Luglio 2026, alle 10:31 nel canale Auto Elettriche
Un'indagine del Wall Street Journal basata sui dati di Recurrent, Geotab e AlixPartners racconta pacchi batteria che arrivano a 250.000 miglia con appena il 5% di degrado, ribaltando la principale paura di chi valuta il passaggio all'elettrico
Un'auto elettrica può percorrere quasi 400.000 km senza tradire la sua batteria originale. Lo racconta al Wall Street Journal il titolare di un'azienda britannica specializzata nella vendita di elettriche usate, secondo cui i pacchi batteria "si stanno dimostrando eccezionalmente affidabili" anche dopo centinaia di migliaia di chilometri.
Recurrent, società di data science che monitora lo stato di salute delle batterie, ha calcolato che dopo cinque anni di utilizzo un'elettrica media conserva fino al 95% dell'autonomia dichiarata in origine. Un dato che supera le previsioni della stessa industria automobilistica, abituata a stime molto più caute.

La paura di dover sostituire la batteria resta comunque, secondo un sondaggio 2025 di AutoPacific, il primo motivo per cui i potenziali acquirenti scartano l'elettrico. Un timore che aveva fondamento tra i modelli prodotti tra il 2011 e il 2016, quando circa un'auto su 12 ha richiesto la sostituzione del pacco batteria, complice la mancanza di sistemi di raffreddamento adeguati (il caso della prima Nissan Leaf, uscita nel 2010, resta l'esempio più citato).
Chimica più solida e costi in caduta
Tra le elettriche costruite dal 2022 in poi, invece, le sostituzioni crollano allo 0,3%, secondo un altro studio 2025 firmato sempre da Recurrent. Per Scott Case, co-fondatore e amministratore delegato della società, la percezione del pubblico non ha ancora recepito il salto tecnologico compiuto dal settore.
Viet Nguyen-Tien, ricercatore alla London School of Economics specializzato in mobilità elettrica, sostiene che le batterie di ultima generazione raggiungono una durata paragonabile a quella dei motori endotermici, anche a parità (o in eccesso) di chilometri percorsi. Il merito, spiega, va alla nuova composizione chimica delle celle, ai sistemi di gestione della batteria e al controllo termico, tre fattori che insieme allungano la vita utile e ne abbattono i costi.
I prezzi delle batterie sono scesi di oltre il 90% dal 2010, secondo un rapporto BloombergNEF diffuso a fine 2025. Una sostituzione fuori garanzia costa oggi tra 5.000 e 16.000 dollari a seconda del produttore, riporta Recurrent, ma sempre più case stanno progettando pacchi riparabili nelle singole componenti, evitando ai proprietari l'esborso per un ricambio completo.
Le batterie restano comunque sensibili alle abitudini di ricarica. Geotab segnala che una batteria caricata spesso in rapida e ad alta potenza perde autonomia a un ritmo doppio rispetto a una ricaricata a potenza contenuta. Anche tenere il pacco costantemente al 100% o lasciarlo scarico a lungo accelera il degrado, così come le temperature estreme, che riducono l'autonomia disponibile in entrambe le direzioni, caldo e freddo.
Sul fronte adozione, AlixPartners prevede che negli Stati Uniti la quota di elettriche vendute salga quasi al doppio, all'11% del mercato auto entro il 2030. A livello globale le EV rappresentano già il 15% delle vendite di auto nuove, percentuale che la società di consulenza stima possa avvicinarsi a un quarto del mercato mondiale entro la stessa data.










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51 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIn teoria,così,una auto durerebbe anche 30 anni ma il problema resta sempre la meccanica,prima o poi la meccanica cede,come nelle auto endotermiche
In teoria,così,una auto durerebbe anche 30 anni ma il problema resta sempre la meccanica,prima o poi la meccanica cede,come nelle auto endotermiche
Se un'auto elettrica arriva a un'autonomia di 400k km in 20 anni di utilizzo, facendo la solita manutenzione ordinaria al resto dell'auto, la prendo al volo
Per ordinaria manutenzione intendo:
- sostituzione freni ogni 100-150k km (anche se con One pedal, i freni si deteriorano molto meno delle termiche)
- Sostituzione braccetti dei semi assi ogni 150k km
- Sostituzione ammortizzatori e sospensioni ogni 200k km
- Riparazione impianto aria condizionata ogni 200k km
Manca qualcosa ?
Se la lista è questa, con la parte "core" dell'auto che rimane utilizzabile dopo 400k km, la gara con il termico è conclusa
Mi si vuol dire che TUTTE le elettriche costruite dal 2022 in avanti, incluse quelle di segmento medio-basso (con il "basso" che costa quanto un medio e più endotermico di pochi anni fa) hanno pacchi batteria efficienti con controllo termico evoluto (che questo non risolve comunque il problema visto che, come dice più avanti l'articolo stesso, "così come le temperature estreme, che riducono l'autonomia disponibile in entrambe le direzioni, caldo e freddo"
> ma sempre più case stanno progettando pacchi riparabili
> nelle singole componenti, evitando ai proprietari l'esborso
> per un ricambio completo.
"Stanno progettando", quindi ci vorrà ancora tempo e immagino MOLTO tempo perché ciò sia consentito/disponibile anche per una bev di segmento "basso" come una citycar piccina piccina.
Qui io ci vedo l'ennesima marchetta pro-elettrico a tutti i costi.
Mi si vuol dire che TUTTE le elettriche costruite dal 2022 in avanti, incluse quelle di segmento medio-basso (con il "basso" che costa quanto un medio e più endotermico di pochi anni fa) hanno pacchi batteria efficienti con controllo termico evoluto (che questo non risolve comunque il problema visto che, come dice più avanti l'articolo stesso, "così come le temperature estreme, che riducono l'autonomia disponibile in entrambe le direzioni, caldo e freddo"
Il controllo termico delle batterie serve per migliorare la gestione in fase di ricarica. La minore efficienza su temperature molto fredde o molto calde è un altro tema, che esiste a prescindere
> nelle singole componenti, evitando ai proprietari l'esborso
> per un ricambio completo.
"Stanno progettando", quindi ci vorrà ancora tempo e immagino MOLTO tempo perché ciò sia consentito/disponibile anche per una bev di segmento "basso" come una citycar piccina piccina.
Qui io ci vedo l'ennesima marchetta pro-elettrico a tutti i costi.
Sulla possibile evoluzione, sono d'accordo con te. Si vende sempre in anticipo la tecnologia futura. Così come già avviene per le batterie a stato solido, oppure quelle al sodio o altro ancora. La puoi considerare una marchetta e ci sta, ma è un approccio che fanno in tutti i settori industriali, non solo per le auto elettriche.
Un'indagine del Wall Street Journal basata sui dati di Recurrent, Geotab e AlixPartners racconta pacchi batteria che arrivano a 250.000 miglia con appena il 5% di degrado, ribaltando la principale paura di chi valuta il passaggio all'elettrico
Recurrent, società di data science che monitora lo stato di salute delle batterie, ha calcolato che dopo cinque anni di utilizzo un'elettrica media conserva fino al 95% dell'autonomia dichiarata in origine.
Questo articolo, pur favorevole alle ev, dice altro, ed è di soli 4 giorni prima e cita in parte le stesse fonti:
https://www.autoblog.it/post/auto-e...on-i-nuovi-dati
[I]"Secondo uno studio di [COLOR="red"]Geotab[/COLOR], il degrado medio delle batterie è pari a circa il 2,3% all’anno, mentre altre analisi condotte da Generational indicano un valore ancora inferiore, intorno all’1,8% annuo...
Considerando una perdita media del 2% ogni anno..."[/I]
Visto che il WSJ è paywalled e non posso leggerlo, il sospetto di cherry picking è notevole...
La tecnologia è ancora troppo immatura perché si possa definire uno standard unico, magari i cinesi possono permetterselo perché ne hanno molte di più in circolazione, ma sarei curioso di vedere tra il dire e il fare quanto è pratico questo sistema.
Secondo me rimarrà sempre un'idea interessante, ma che sarà resa inutile da altre tecnologie, un po' come è successo con gli smartphone e ancora prima con i cellulari, dove cambiare la batteria era normale, mentre oggi è normale il contrario.
Ah bè..
se vengono mantenute sempre alla stessa temperatura ottimale.
se vengono caricate e scaricate nel modo migliore possibile.
Ci posso anche credere, ma in questo caso altro che essere schiavi dell'auto, molto molto peggio !
Tra le elettriche costruite dal 2022 in poi, invece, le sostituzioni crollano allo 0,3%, secondo un altro studio 2025 firmato sempre da Recurrent.
quindi devo correggermi
se vengono mantenute sempre alla stessa temperatura ottimale.
se vengono caricate e scaricate nel modo migliore possibile.
Ci posso anche credere, ma in questo caso altro che essere schiavi dell'auto, molto molto peggio !
Ok, è un articolo barzelletta, non ci sono più dubbi.
E le batterie non sono tutte uguali, ci sono almeno una dozzina di chimiche diverse tra NMC ed LFP uscite negli ultimi 15 anni
Un po' come pensare che tutti i motori endotermici sono in grado di arrivare a 400.000 Km nelle stesse condizioni.
La maggior parte viene rottamato molto prima.
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