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219.000 veicoli richiamati da Tesla: un'inezia se paragonata ai record di Ford e Toyota

di pubblicata il , alle 12:40 nel canale Auto Elettriche 219.000 veicoli richiamati da Tesla: un'inezia se paragonata ai record di Ford e Toyota

Tesla ha richiamato 218.868 veicoli negli USA per un bug alla telecamera per la retromarcia, risolvibile via OTA. Il titolo TSLA ha comunque guadagnato il 2,86%: gli investitori guardano a Terafab, all'accordo con Intel e all'approvazione FSD in Europa

 

Tesla ha richiamato 218.868 veicoli negli Stati Uniti per un difetto software che causa un ritardo nella visualizzazione dell'immagine della telecamera per la retromarcia. In alcuni casi si tratterebbe di ritardi fino a 11 secondi dal momento in cui si inserisce la retromarcia. L'NHTSA ha classificato il problema come un aumento del rischio di incidente, ma Tesla ha già distribuito un aggiornamento over-the-air che risolve il bug senza alcun passaggio in officina. I modelli coinvolti sono Model 3 (MY 2024-2025), Model Y (MY 2023-2025), Model S e Model X.

Perché il titolo è salito

Mercoledì il titolo TSLA ha guadagnato il 2,86%, chiudendo a $400,50, paradossalmente proprio grazie alla natura del recall. Un fix via OTA è esattamente la dimostrazione che Tesla vuole dare agli investitori: non è un costruttore auto tradizionale costretto a richiamare le vetture in concessionaria, ma un'azienda software che distribuisce patch come farebbe Google o Apple. Il mercato ha letto il recall come conferma della tesi tecnologica, non come segnale d'allarme. A pesare sull'umore degli investitori c'era già ben altro.

Il contesto macroeconomico ha aiutato: i futures USA avanzano sostenuti dall'entusiasmo per l'intelligenza artificiale e da nuovi segnali di de-escalation nelle tensioni USA-Iran. Il recall da 219.000 vetture è relativamente piccolo rispetto ad altri precedenti Tesla ed enormemente piccolo rispetto ai richiami dei costruttori tradizionali come Ford e Toyota, motivi per cui è scivolato in secondo piano. Come nota la Reuters, Tesla ha già condotto due recall nel 2026 per un totale di circa 219.000 veicoli, ed entrambi si sono rivelati gestibili con aggiornamenti software.

Terafab e la narrativa AI

Il vero driver del sentiment su TSLA in queste settimane è il progetto Terafab: Musk vuole costruire in Texas un complesso di chip AI in grado di produrre 1 terawatt di capacità computazionale all'anno e coinvolgere Intel come partner di produzione con il processo 14A. Il contratto segnerebbe il primo grande accordo di fonderia per Intel in questo ciclo, con Tesla e SpaceX come anchor customer garantiti. Inoltre, è già stato confermato l'utilizzo del nodo Intel 14A per i chip dedicati all'autonomia e alla robotica.

FSD in Europa: la variabile più critica

Per il titolo, inoltre, la questione più rilevante non è il recall ma l'approvazione del Full Self-Driving in Europa. L'agenzia olandese RDW ha già dato il via libera ad aprile alla versione "FSD (Supervised)", ma Svezia, Finlandia, Danimarca e Norvegia hanno sollevato obiezioni sulla performance reale, e l'investigatore dell'agenzia svedese ha ammesso di essere "abbastanza sorpreso" nell'apprendere che FSD supera i limiti di velocità in alcune condizioni. Un'audizione UE in corso potrebbe determinare se Tesla può espandere FSD in tutta Europa, un mercato dove le vendite sono calate del 27% nel 2025, prima di un parziale rimbalzo nei primi mesi del 2026.

Il titolo è giù dell'8,5% da inizio anno ma in rialzo del 45% negli ultimi 12 mesi. Il recall da 219.000 veicoli è già archiviato: la prossima mossa si gioca sull'autonomia.

5 Commenti
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Mars9507 Maggio 2026, 13:53 #1
I richiami non vanno necessariamente visti come qualcosa di negativo, possono essere anche una forma di attenzione nei confronti del cliente.
Toyota per esempio fa richiami anche per cose di secondo piano per cui non sarebbe tenuta, di recente hanno fatto un grande richiamo per il cruscotto che in alcuni casi può guastarsi.
Avrebbero potuto semplicemente riconoscere il problema e riparare solo i cruscotti che effettivamente davano il problema, scegliere invece di richiamare comunque tutte le vetture è sintomo di serietà aziendale.

P.s: ho parlato di Toyota perché conosco il caso, magari Ford e Tesla hanno la stessa attenzione.
Marcus Scaurus07 Maggio 2026, 14:31 #2
Eh, è un'inezia, quindi brava Tesla. Inchiniamoci.
Notturnia07 Maggio 2026, 18:05 #3
Originariamente inviato da: Marcus Scaurus
Eh, è un'inezia, quindi brava Tesla. Inchiniamoci.


11 secondi per mettere la retro credo che gli riporto il piantone dello sterzo in officina e gli spiego che ho apprezzato perdere 11 secondi in strada per mettere una retro perchè qualche cretino ha fatto una patch senza un banale debug e non si è accorto di aver fatto casino e adesso è servita una patch per correggere una patch..


dai.. ma ormai la gente è alla frutta.. beve queste cose come fosse la norma perchè non è mai stata abituata ad un mondo dove i test si facevano PRIMA di metterli sul mercato..
niky8907 Maggio 2026, 23:18 #4
Originariamente inviato da: Notturnia
11 secondi per mettere la retro credo che gli riporto il piantone dello sterzo in officina e gli spiego che ho apprezzato perdere 11 secondi in strada per mettere una retro perchè qualche cretino ha fatto una patch senza un banale debug e non si è accorto di aver fatto casino e adesso è servita una patch per correggere una patch..


dai.. ma ormai la gente è alla frutta.. beve queste cose come fosse la norma perchè non è mai stata abituata ad un mondo dove i test si facevano PRIMA di metterli sul mercato..


Seriamente ha scritto ciò?
11 secondi non è il ritardo in cui si "innesta" la retro, Cristo è semplice comprensione del testo.
Una volta senza telecamera posteriore non si faceva retromarcia?
Miccia10 Maggio 2026, 08:55 #5
Originariamente inviato da: niky89
Una volta[/URL] senza telecamera posteriore non si faceva retromarcia?


Sì ma una volta la telecamera non l'avevi pagata profumatamente.

Comunque ridicolo confrontare sui numeri marche che vendono il doppio (Ford) e sette volte tanto (Toyota).

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