Tesla Model 3 dopo 5 anni di utilizzo e 158.000km
di Paolo Corsini pubblicato il 29 Aprile 2026 nel canale Auto Elettriche
Dopo 5 anni trascorsi a guidare una Tesla Model 3 AWD Long Range, per una percorrenza di 158.000km, è il tempo di trarre qualche bilancio. Dal costo d'acquisto a quello di mantenimento per manutenzioni ed energia, sino all'esperienza di guida con un veicolo elettrico quale unica macchina di casa: ecco il racconto della mia esperienza
Sono trascorsi 5 anni da quando ho acquistato una Tesla Model 3 AWD Long Range, con la quale ho percorso 158.000km: si tratta dell'unica vettura in casa. L'ho guidata per poco più di 31.500 km di media all’anno, una percorrenza che è circa 3 volte quella media di un automobilista italiano stando alle statistiche.
Con questa vettura ho guidato tra Italia e Europa, alternando le tipiche percorrenze giornaliere nel comune dove risiedo come quelle per accompagnare i figli a scuola la mattina sino a viaggi ben più lunghi, da 1.000 e più km in 48 ore, per trasferte di lavoro. Tutto questo senza il classico tragitto casa – ufficio che nel mio caso non è contemplabile in quanto abito a 50 metri dalla mia sede di lavoro.

Ho iniziato a guidare vetture elettriche circa 8 anni fa e a marzo 2021 ho scelto di passare per la mia vettura ad un modello BEV, ovviamente con le preoccupazioni e i pensieri tipici di chi è entusiasta per una nuova tecnologia ma giustamente timoroso di cosa questo possa portare nella propria routine quotidiana. Tra le vetture disponibili sul mercato in quel periodo la scelta di una Model 3 AWD Long Range è stata per me quasi scontata: mi piaceva la vettura e riconoscevo a Tesla un vantaggio competitivo in termini di diffusione sul mercato e di ecosistema, forte della rete di Supercharger.
Dopo 5 anni di guida mi reputo molto soddisfatto di quella scelta: la macchina non solo ha sempre soddisfatto le mie necessità di mobilità in modo egregio ma è mia intenzione continuare a guidarla sino ad una percorrenza di 300.000km, superati i quali vedrò se continuare ancora o sostituirla con altra.
La vettura
Si tratta di una Tesla Model 3 AWD Long Range, modello 2021: si tratta di una versione con pompa di calore, facilmente distinguibile dai modelli 2020 e precedenti per via dell’assenza delle cromature nelle maniglie sostituite da una finitura nera. La vettura è di colore bianco, con interni neri e cerchi da 18 pollici che calzano pneumatici 235/45.
La batteria è un modello LG con capacità lorda di 75kWh e 70Kwh netti al momento dell’acquisto. Nel corso degli anni e della percorrenza ho perso parte dell’autonomia: da una indicazione di 523Km fatta al momento dell’acquisto sono passato a oggi a 478Km, un calo di poco superiore all’8% che è perfettamente allineato a quello che si verifica tipicamente su questa vettura in virtù della percorrenza fatta.

Quando si acquista una vettura elettrica si tiene in grande considerazione il dato di autonomia, ritenendo sia un valore da tenere sempre monitorato per evitare che possa diminuire in modo molto rapido e anomalo. Nel momento in cui si guida ogni giorno la propria vettura elettrica a questo dato non ci si pensa più: dopo 158.000km di percorrenza ho sicuramente perso qualcosa in termini di autonomia ma mi è sufficiente guidare in modo leggermente più cauto, ad esempio impostando il cruise control a 125Km/h al posto che a 130Km/h in autostrada, per riguadagnare da subito un’autonomia effettiva pari a quella del momento dell’acquisto.
Poco meno di 2 anni fa ho aggiornato la vettura installando l’Acceleration Boost, una opzione software disponibile per i modelli AWD Long Range che permette di guadagnare qualche decimo di secondo in accelerazione incrementando la potenza erogata dal motore anteriore: mi sono servito di punti referral per questo aggiornamento che quindi non ho pagato.
Ho acquistato after market qualche accessorio per gli interni: tappetini gommati per piedi e bagagliaio, oltre a qualche ripiano per i pozzetti e un hub con cavi di ricarica per il telefono. Nulla di diverso, a quanto ho potuto vedere, rispetto a quello che fa qualsiasi possessore di vettura Tesla Model 3 o Model Y con la propria automobile.
Il costo della vettura
Nel marzo 2021 ho acquistato Tesla Model 3 AWD Long Range in configurazione base: colore bianco per la carrozzeria, interni neri e cerchi da 18 pollici. La vettura costava, con messa in strada, 53.970€ ma ho beneficiato di due incentivi disponibili in quel momento per l’acquisto di vetture completamente elettriche ottenendo un risparmio di 10.000€, senza effettuare alcun tipo di rottamazione. Il primo a livello nazionale, il secondo specifico per i residenti in regione Lombardia: il costo totale è stato quindi di 43.970€, cifra da tenere in considerazione nel confronto con una vettura termica equivalente.
I costi operativi: le manutenzioni
Tocchiamo subito uno dei tasti più interessanti di chi è curioso riguardo al mondo elettrico, cioè quanto mi sia costata questa vettura a livello di manutenzioni ordinarie e straordinarie. Partiamo dal presupposto che Tesla non prevede tagliandi ma suggerisce di far cambiare il filtro dell’abitacolo ogni 12 o 24 mesi a seconda della zona dove si vive e verificare ogni 2 anni il liquido del circuito frenante.
Ho sempre provveduto autonomamente al cambio del filtro abitacolo e delle spazzole tergicristallo, spendendo circa 60€ all'anno per entrambi questi componenti. Mi sono rivolto al service Tesla per un controllo generale dopo 4 anni, opzione accessibile via APP in fase di appuntamento con il service Tesla e che consiste in una verifica dei liquidi batteria e freni, in un controllo dello stato delle sospensioni e delle parti in movimento della vettura. Ho eseguito lo stesso controllo in occasione del quinto compleanno, poche settimane fa, durante il quale è stato effettuato un intervento di manutenzione straordinaria delle sospensioni anteriori con sostituzione dei due braccetti inferiori che vista la percorrenza si erano usurati. I braccetti superiori delle sospensioni anteriori erano già stati sostituiti a circa 100.000km di percorrenza.
Per tutti gli interventi al service Tesla ho speso in totale 2.630€; di questa cifra circa 1.000€ sono legati ai due diversi interventi sui braccetti delle sospensioni anteriori e altrettanti 1.000€ sono costi legati alla sostituzione di parti che si sono usurate con l'utilizzo. In particolare mi riferisco alla protezione sottoscocca del motore anteriore in un intervento e una paratia inferiore in altro, unitamente ad un braccetto di supporto della sospensione anteriore che, è emerso durante un’ispezione di controllo, era stato danneggiato presumibilmente da una buca.
La cifra spesa al Service Tesla nei 5 anni è legata a usura ordinaria della vettura e a problemi di danneggiamenti (sottoscocca motore e paratia laterale) dipendenti alla mia guida. Nessun problema strutturale quindi, solo usura ordinaria e interventi di verifica e controllo dei livelli del liquido di raffreddamento della batteria e del circuito freni.
Volendo fare un confronto con una vettura termica equivalente, il ragionamento parte dalla percorrenza: con 158.000Km guidati una vettura di questo tipo avrà effettuato almeno 5 tagliandi, immaginando una programmazione ogni 30.000km, con la possibilità che siano stati effettuati interventi importanti tra dischi e pastiglie freni, o che abbiano coinvolto la cinghia di distribuzione o la frizione senza considerare l'usura delle sospensioni. Volendo fare una stima molto per difetto è ipotizzabile che il conto tagliandi di una vettura termica equivalente, anche senza pensare a interventi sulle sospensioni, sia equiparabile ai 2.630€ spesi in 5 anni per la mia vettura.

Non ho mai avuto problemi legati alla componente elettrica. Per gli pneumatici, ho alternato gomme estive a quelle invernali cambiandole tutte e 4 contemporaneamente e sempre con la stessa misura (cerchi da 18 pollici con pneumatici 235/45). Mediamente un treno di gomme mi è costato circa 600€, tanto per le estive come per le invernali, con una durata indicativa di circa 40.000Km effettuando una periodica rotazione tra i due assi.
Non ho speso nulla in carrozzeria: non sono una di quelle persone che ama avere la macchina sempre lucida, perfetta, immacolata fuori, probabilmente perché non sono così bravo a mantenerla tale. Nel corso dei 5 anni di utilizzo qualche segno in manovra l’ho lasciato, nulla però che richiedesse a mio avviso un passaggio in carrozzeria.
Il bollo: fa la differenza, soprattutto con tanti cavalli
Risiedo in Lombardia, regione che assieme ad altre ha al momento esenzione completa dal bollo per le vetture completamente elettriche anche dopo 5 anni dall’immatricolazione. Ci si può domandare quanto avrei pagato di bollo una macchina termica più o meno equivalente così da calcolare il risparmio guidando una BEV.
Prendendo come riferimento una vettura termica con una potenza compresa tra 300 e 350 cavalli, il costo complessivo annuale tra bollo e superbollo ammonterebbe a una cifra compresa tra 2.000€ e 2.500€. Facendo una stima per difetto, usare questa vettura al posto di una termica equivalente per potenza mi ha permesso di risparmiare in 5 anni almeno 10.000€.
I consumi: litri vs kWh
Quanto ho speso in energia per percorrere 158.000Km? Questo è un calcolo non semplice, che richiede alcune stime. Partiamo da quanto indica la macchina da pannello: sono stati caricati poco più di 28.000kWh di energia, con un consumo medio di circa 179 Wh ogni chilometro percorso.

La quantità di energia effettivamente caricata e utilizzata dalla vettura è però superiore: le perdite di efficienza durante la ricarica portano a immagazzinare nelle batterie un quantitativo di energia che non è mai il 100% di quanto rilasciato dalla rete. A questo dobbiamo aggiungere il consumo statico della vettura, quindi quando non è in marcia. Se stimo questi fattori come responsabili di un consumo addizionale del 15% ottengo un quantitativo di energia consumata di 32.500kWh nei 5 anni.

Quanto ho pagato mediamente un kWh di energia? La risposta è: dipende, sia dall’anno sia dal tipo di ricarica effettuato. Il modo con il quale ho ricaricato le batterie della vettura nel corso dei 5 anni è infatti cambiato considerevolmente. Ho la possibilità di caricare la macchina nel garage di casa, sfruttando il contatore da 6Kw di potenza che serve il mio appartamento. Alternativamente posso caricare nel garage dell’ufficio, dove è presente una wallbox in trifase da 11kW di potenza massima: l’ufficio dista 50 metri dalla mia abitazione e l’impianto ha dei pannelli fotovoltaici da poco meno di 20 kWp di potenza massima che mi permettono, nelle stagioni migliori, di ricaricare la batteria della vettura senza accedere alla rete.
Nei primi anni di utilizzo della vettura ho potuto beneficiare di numerose agevolazioni alla ricarica: in quegli anni erano disponibili abbonamenti mensili flat che permettevano di collegarsi tanto alle colonnine AC come a quelle Fast scalando un quantitativo predefinito di kWh a disposizione ogni mese, con tariffe molto concorrenziali che partivano da 0,2€ al kWh. La ricarica domestica era ancora più economica, con un costo medio che è stato anche di 0,11€ al kWh tutto compreso. Ci sono state poi svariate promozioni che permettevano di ricaricare gratis: come non citare quella Telepass del 2021 che prevedeva un cashback completo di quanto speso sulla prima ricarica effettuata ogni giorno, a prescindere dalla tipologia di colonnina e da quanti kWh si ricaricavano nelle batterie della macchina.
In seguito queste promozioni sono venute meno, le colonnine gratuite progressivamente scomparse e i prezzi delle ricariche domestiche e pubbliche aumentati. Detto questo, posso stimare un costo medio di ricarica in questi 5 anni di 0,3€ al kWh, che ritengo sia in tutta onestà per eccesso. Volendo essere ancora più prudenziali ipotizzo un costo medio di ricarica di 0,4€ al kWh: con queste due stime il mio costo sarebbe pari rispettivamente a 9.750€ e a 13.000€.

Inseriamo una vettura termica nel confronto: ipotizziamo una potenza simile con una stima media molto conservativa di un consumo medio di 16Km al litro. Questo porta ad un consumo nel periodo di 10.000 litri per percorrere 158.000km: per un costo medio rilevato nel periodo 2021-2026 di 1,8€ al litro ne emerge un costo complessivo nei 5 anni di 18.000€ in carburante
Il risparmio nei 5 anni in termini di carburante è variabile tra un minimo di 5.000€ e un massimo di poco più di 8.000€, considerando stime per eccesso per i costi della vettura elettrica e per difetto per la vettura termica. Ritengo plausibile, visto il mio stile di guida e i costi dei primi anni di utilizzo, ipotizzare un risparmio complessivo superiore a 10.000€ per questa voce.
L’esperienza di 5 anni in solo elettrico
Mi ritengo un entusiasta dell'elettrico. Quando ho acquistato questa vettura 5 anni fa c'erano già non poche persone che guidavano veicoli completamente elettrici, ma si trattava di una ristretta nicchia rispetto al totale degli automobilisti in Italia. Avevo avuto modo di guidare diverse vetture elettriche in precedenza e sapevo cosa avrei acquistato, ma si trattava per certi versi di un salto verso qualcosa di mai provato prima con l’aggravante che questa è la mia unica macchina in famiglia.
Dopo 5 anni che bilancio posso trarre? Devo dire che mi sono trovato molto bene con la vettura e in generale con l'ecosistema elettrico. Certo, non nascondo il fatto che ci siano delle difficoltà iniziali che colpiscono un po' tutti: la curva di apprendimento è un po' più complicata rispetto all'utilizzare una vettura termica perché è necessario capire come funzionano le ricariche e come funziona la gestione della batteria. Nulla di inavvicinabile, ma c'è un po' di lavoro di preparazione da fare che si completa con un poco di esperienza sul campo.

L’iniziale ansia da ricarica colpisce tutti, ma una volta capito che la gestione della batteria di una vettura elettrica si muove su dinamiche diverse rispetto a quella di un modello termico questa non rappresenta più un problema. Cambia l’approccio: non si fa più il pieno di benzina o diesel quando si accende la spia della riserva ma si coglie ogni occasione, lungo il tragitto, per effettuare una ricarica delle batteria prevedendo che questa sia ad un livello adeguato quando sappiamo, magari la mattina dopo, di dover percorrere una distanza importante.
Devo aggiungere che nel corso degli ultimi 5 anni la diffusione di soluzioni di ricarica lungo la nazione, e ancora di più capillarmente in Europa, è stata considerevole. E' sempre più facile guidare in elettrico e ricaricare dove si vuole, anche senza dover pianificare a priori le soste nel momento in cui la nostra percorrenza giornaliera superi quella dell’autonomia effettiva della vettura.

Certo, qualcuno potrà dire che guido una vettura Tesla, forse la vettura elettrica più facile da guidare in termini di soluzioni di ricarica perché ha il supporto dell'ecosistema dei Supercharger. E’ vero, questo rappresenta ancora oggi un bel vantaggio: in questi 5 anni ho però sempre cercato, nei limiti del possibile, di non caricare ai Supercharger ma di usare soluzioni alternative. Un esempio viene dalla mia prima vacanza in auto in estate 2021: da Luino, estremo nord della provincia di Varese, alla Sicilia e ritorno percorrendo 4.000 km e non usando mai i Supercharger per la ricarica ma solo soluzioni di altri fornitori.
Negli ultimi anni, complice l’assenza di tariffe in abbonamento e i prezzi crescenti delle ricariche HPC, durante viaggi lunghi ho ricaricato la batteria della mia vettura principalmente con i Supercharger Tesla, non tanto per una questione di praticità quanto per i loro costi rispetto a quello delle colonnine HPC ad alta potenza.
Rispetto ai primi anni di guida in elettrico mi manca un po' il fatto che non ci sia una certa uniformità tra i vari provider di soluzioni di ricarica e soprattutto che non sia disponibile, per chi fa una percorrenza elevata, una qualche forma di abbonamento di ricarica che possa permettere di ottimizzare i costi: riesco ad ovviare questo con i Supercharger ma non mi dispiacerebbe avere opzioni alternative.
Non sono pentito quindi della mia scelta, casomai ne sono molto contento. Guido una macchina che ha 158.000 km, che non ha il benché minimo problema, che ha una batteria ancora con efficienza molto elevata, che fa fronte a tutte le mie necessità di guida che sono mediamente un po' più elevate rispetto all'italiano medio. Una vettura che mi ha accompagnato dappertutto e che ha avuto costi di gestione, in considerazione della potenza messa a disposizione, molto più contenuti rispetto a quelli di una corrispondente termica. Tra bollo, consumo di energia e manutenzioni nei 5 anni ritengo di aver risparmiato tra i 20.000€ e i 25.000€ rispetto ad una equivalente vettura termica.
Credo che questa macchina mi continuerà a fare compagnia per due motivi. Il primo: perché un'elettrica con 158.000 km percorsi non è di certo nuova ma non è paragonabile, per usura, ad una termica equivalente. Dall'altra parte perché in tutta onestà non saprei cosa acquistare come alternativa: non sono il tipo di automobilista che ha piacere ad avere una macchina nuova ogni anno, piuttosto il genere di persona che apprezza sfruttare quanto ha investito al massimo delle sue capacità.
Ritengo inoltre che la macchina sia uno strumento per muoversi che deve essere funzionale a quello che devo fare, non uno status symbol da ostentare: non ho mai pensato che la mia vettura elettrica mi limitasse in qualche modo in tutto quello che faccio. Ho poi iniziato ad apprezzare anche il fatto che ogni tanto qualche sosta va fatta e quindi quando si fanno viaggi lunghi il fermarsi e dover ricaricare non è poi necessariamente una rottura di scatole. Le soste possono essere molto brevi se si impara a sfruttare la vettura al meglio e 10 minuti lontano dal volante ricaricano le proprie energie permettendo di proseguire meno stressati e soprattutto in maggiore sicurezza.
Quindi la mia esperienza è positiva: credo che continuerò ad utilizzare questa vettura per altri 5 anni, perché l’obiettivo dei 300.000 km percorsi mi pare assolutamente alla portata e sono curioso di vedere come la mia Tesla Model 3 AWD Long Range reggerà questa percorrenza. Al momento attuale non ho quindi alcuna intenzione di cambiare vettura: credo che se si guarda nel complesso tutto il ciclo di vita della vettura partendo dall’acquisto iniziale, inserendo i costi per l’energia, per la manutenzione ordinaria e straordinaria devo dire che il confronto con il termico, nel mio caso specifico e per la mia percorrenza media annuale, lasci poco spazio ai dubbi su quale economicamente sia più conveniente.
Se le considerazioni per la parte economica sono chiare, c’è poi quella legata all’utilizzo giornaliero della vettura che è puramente legato ad una percezione soggettiva. Nel mio caso le prestazioni elevatissime, l'assenza di vibrazioni, il comfort, il piacere di guida e l'arrivare comunque riposato anche dopo aver fatto viaggi da oltre 500 km credo che sia impagabile: ritengo sia questo l'aspetto secondo me meno toccato ma più importante del guidare elettrico e che mi fa rimarcare la mia piena soddisfazione della scelta fatta 5 anni fa.
Nei primi anni di guida elettrica ritenevo che la guida di una BEV fosse qualcosa che andasse bene per qualsiasi automobilista: continuo onestamente a pensarla a questo modo fatta eccezione per alcuni casi estremamente di nicchia. Ho però smesso di voler far sposare questa mia opinione a chi non è interessato a valutare una vettura elettrica: a ognuno il suo. La mia esperienza dopo 5 anni e una percorrenza non di certo da record ma neppure ridotta mi fa dire che la scelta che ho fatto è stata indubbiamente conveniente dal punto di vista economico, ma più di questo mi ha permesso di guidare con grande piacere. E alla fine credo che sia proprio quest’ultimo l’aspetto più importante nella scelta della propria vettura.







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480 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infotutto d'un tratto i possessori di EV non sono più ritardati, stupidi, ignoranti..e chi piu ne ha piu ne metta?
bene, mi fa piacere
tutto d'un tratto i possessori di EV non sono più ritardati, stupidi, ignoranti..e chi piu ne ha piu ne metta?
bene, mi fa piacere
Saranno impegnati a piangere guardando il portafoglio vuoto, e maledicendo Donald Trump e la guerra in Iran...
come costi siamo li , con la mia TGI
contando che faccio tutto da me (ho il ponte) , i costi di manutenzione sono bassi per me
e contando che mi è costata 21.000€ , non era una scelta folle all'epoca
ma la Model 3 mi fa TANTA gola adesso
sono un pò preoccupato per i costi di ricarica in casa, non ho ben chiaro se anche ADESSO ,con i prezzi pazzi dell'energia , siamo ancora sul 0.11/0.2€ kWh
mi sa che la Leon cmq la cambierò con una Model 3
Anche full hybrid Toyota + GPL, l'ho anche messo nella tesina della II laurea il raffronto tra la Prius GPL e la Delta GPL per dire, a pari percorso e segmento, e castagnava la già ottima Delta di un 30% a memoria.
Potendo una Tesla, l'avrei presa anche io subito dopo averla provata, per tutto: la Leaf mi ha fatto tornare indietro invece per i suoi limiti intrinsechi.
Ora sto guardo un eNv-200 da affiancare alla plugin, da usare in zona, e intanto ho fatto un deciso upgrade della mia infrastruttura casalinga con tanto di offgrid di livello. Scelte, ognuno fa le sue, in base a troppe variabili.
Basta non voler essere dalla parte di quelli che hanno sempre e a tutti i costi ragione, perché non esiste questa possibilità.
Poi può piacere o non piacere, c’é chi la contesta etc. ma i fatti sono fatti.
Anche io dicevo lavatrici, autonomia, a 90 in scia ai camion, con la mia 147 faccio 1000km di fila etc.
Poi quasi per gioco ho provato la Tesla e quando sono sceso ero ammutolito.
Tempo 1 anno l’ho comprata perché non me la toglievo dalla testa.
Non tornerei mai indietro.
Poi può piacere o non piacere, c’é chi la contesta etc. ma i fatti sono fatti.
Anche io dicevo lavatrici, autonomia, a 90 in scia ai camion, con la mia 147 faccio 1000km di fila etc.
Poi quasi per gioco ho provato la Tesla e quando sono sceso ero ammutolito.
Tempo 1 anno l’ho comprata perché non me la toglievo dalla testa.
Non tornerei mai indietro.
saper cambiare idea è una prerogativa delle persone intelligenti
Io sono passato ad Octopus qualche mese fa (prima del casino con l'Iran) ed ho un contratto con pun fisso a 0.10€/kWh.
Octopus ti offre a casa una ricarica intelligente se ricarichi la notte. Praticamente tu colleghi l'auto la sera, gli dici via app a che ora la vuoi carica la mattina dopo e a quale %, e loro gestiscono la ricarica sfruttando i momenti nei quali il prezzo è per loro più vantaggioso. A te viene scontato un ulteriore 25-30% sul pun (offerta variabile che ti comunicano ogni 2 mesi, se non ricorso male). A conti fatti avrai un pun ancora più basso (0.075€/kWh) che in bolletta di porta un ulteriore risparmio. Anche se sono 8-9€ al mese, in un anno hai 100€ in più in tasca... Ad oggi ti offrono un contratto fisso a 0,1232 €/kWh.
Il mese scorso ho fatto 1300km con neanche 60€ di corrente, sono 30lt. di gasolio. Model 3 Performance... Non c'è storia...
anche se fosse pero almeno non mi spara gas tossici sotto casa come il tuo diesel del menga...
e invece manutenzione, bolli ecc ecc?? com'è? anche quello uguale immagino
Impossibile, caricandola a casa senza fotovoltaico fai 100km con 3-4€.
Con il 1.9jtd stavo suo 16,5km/l. Oggi fare 100km mi costerebbe 6L, circa 12€.
Quando dicevo "con le giuste condizioni" indicavo quello, poterla caricare a casa.
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