Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite
di Massimiliano Zocchi pubblicato il 18 Febbraio 2026 nel canale Auto Elettriche
Abbiamo guidato per diversi giorni la Alpine A290, la prima elettrica del nuovo corso della marca. Non è solo una Renault 5 sotto steroidi, ha una sua identità e vuole farsi guidare
Quando l'ormai ex-CEO Luca de Meo nel 2021 ha presentato il piano strategico "Renaulution", questo includeva il rilancio di tutto il gruppo. Quindi non solo novità per il marchio principale Renault, ma anche tante novità per Dacia e Alpine.
In particolare il marchio dedicato alla sportività ha seguito una strada di completa elettrificazione, e probabilmente non poteva essere altrimenti. Con l'Europa che viaggia verso limiti di emissioni sempre più restrittivi, de Meo non poteva rischiare che il duro lavoro fatto da Renault venisse minato dal suo sotto brand.

È nata quindi l'idea del "Dream Garage" di Alpine, che ad oggi comprende già due vetture 100% elettriche, con una terza in arrivo. La prima è stata la Alpine A290, di cui abbiamo già parlato spesso nelle nostre pagine, avendo avuto l'opportunità di seguirne la genesi fin dalle fasi di prototipo. Non è un segreto, si tratta di un modello derivato dalla Renault 5 E-Tech Electric, ma abbiamo voluto guidarla per più giorni, nella variante GTS, per capire meglio se avesse una sua identità. Come sempre trovate un rapido resoconto sulla vettura nel nostro video di presentazione, che in questa occasione però si allarga anche ad alcuni aspetti sulla guida ed il divertimento:
In occasione della primissima presentazione internazionale vi avevamo descritto nel dettaglio la A290, ma ripercorriamo comunque i dati più importanti. Con 4 metri di lunghezza e circa 1.400 kg di peso, la vettura è al margine del segmento A, e basata sulla piattaforma dedicata all'elettrico AmPR Small. La trazione resta anteriore, ma il motore elettrico sale a 180 CV o 220 CV, in base alla versione, sempre però con la batteria nel pianale da 52 kWh. I tecnici Alpine hanno potuto anche lavorare in parte sul telaio, con sospensioni ottimizzate, fine corsa idraulici, multilink al posteriore, e cerchi da 19" con gommature sportive.
Il risultato è un'auto con un comportamento simile alla R5, che già di suo è piuttosto rigida e diretta, ma che va ancora un po' più in là, permettendoti di premere l'acceleratore più a fondo in curva, senza scomporsi, ed anche senza un sottosterzo atteso, forse grazie al peso tutto sommato contenuto per una elettrica.

Ciò che nella nostra prova però è risaltato in maniera particolare è il feeling globale che Alpine ha provato a trasmettere. L'abitacolo ha molto in comune con la gemella Renault, ma ci sono tocchi distintivi come il selettore di marcia a tre pulsanti nella console centrale, o come il volante, bello, comodo, e con una connotazione chiaramente sportiva. Quindi Alpine ha scelto di arricchirlo con dettagli tecnici, come il manettino in alluminio per la regolazione della frenata rigenerativa, o come il tasto Overtake. Ecco, lo potete vedere dal video qui sopra, questo è come una droga. In realtà non fa altro che simulare un "flat-out" del pedale dell'acceleratore, ma farlo con un pulsante di stampo racing è tutta un'altra cosa. Quasi senza accorgersi ci si ritrova ad usare il pulsante ogni volta che è possibile, perché basta tenere un filo di acceleratore, e premere Overtake ogni volta che si vuole accelerare all'improvviso. Sì, è vero, è quasi come un giocattolo per grandi, ma non sono forse questo le auto sportive da tutti i giorni?

Sì perché con la Alpine A290 si può anche circolare ogni giorno come fosse la prima auto di famiglia, se si sta attenti al pedale e si abbassano i consumi. Certo, la vostro famiglia ve lo deve permettere, perché nei sedili posteriori soffre degli stessi problemi della R5, ovvero emerge la mancanza di spazio dovuta alla dimensione contenuta dell'auto. Se avete due figli piccoli non c'è nessun problema, ma già con due adolescenti sarebbe meglio non spingersi oltre il tragitto casa-scuola. Il bagagliaio segue questo trend: ok per la spesa al supermercato o se viaggiate in due, ma non pensate di partire per la vacanza al mare in quattro. Del resto Renault ha lavorato per cercare di non sovrapporre modelli in gamma, e se vi serve più spazio forse la scelta giusta è la R4 E-Tech Electric.

Come al solito poi abbiamo portato la A290 anche in autostrada, per scoprire le potenzialità ad alta velocità. Sappiamo bene ormai che restando intorno al limite di 130 km/h l'autonomia reale si abbassa rispetto al dato omologato, che in questo caso è di circa 380 km, ma di quanto? Trovate la risposta nel video dedicato a questa prova:
È giusto dire che dal punto di vista del consumo istantaneo la Alpine A290 non brilla per efficienza. Avere per tutta la prova un valore tra 23 e 24 kWh per 100 km è sicuramente un dato penalizzante, probabilmente figlio dell'origine di questo modello. Qui esce davvero la natura di Renault 5 spinta al massimo delle sue possibilità, e forse questo è stato ottenuto a discapito di una globale efficienza di questa piattaforma e di queste componenti. Portando l'auto il più vicino possibile allo 0% di carica abbiamo percorso 210 km, quindi circa 170 km in meno rispetto al ciclo WLTP. Questo significa che con la Alpine A290 non si può viaggiare su lunghe distanze? In realtà la ricarica fast a 100 kW di potenza lavora bene, e tiene la curva di ricarica abbastanza stabile, quindi finché si parla di tragitti di circa 400-500 km non ci sono grossi problemi, prevedendo ovviamente ricariche sul tragitto. Sopra queste distanze però la situazione diventa un po' limitante.

Quindi in definitiva si tratta di un'auto con un target abbastanza preciso, più indirizzato a single che vogliono un'auto divertente, ma che non costi troppo sul lato del mantenimento, oppure giovani coppie che non hanno problemi di spazio, e nemmeno difficoltà nell'attendere 25 minuti di una ricarica in autostrada. In alternativa può essere un'ottima seconda auto, per chi può spendere tanto per un'auto che non è la principale di famiglia.
La Alpine A290 parte infatti da 35.427 euro per la versione di ingresso, che è la GT, la quale poi si declina in GT Performance, se volete più potenza (220 CV), o GT Premium, se vi accontentate di 180 CV ma preferite un pizzico in più di finiture. I prezzi sono identici, ovvero 38.579 euro. C'è poi la regina della gamma, la GTS, con potenza, estetica, finiture sportive, software con telemetria e tanti richiami allo stile Alpine, per 41.337 euro. Per chi pensa che questi prezzi siano troppo alti, può rinunciare ai dettagli Alpine, e buttarsi sulla normale R5, per chi invece l'azzurro francese è imprescindibile, tutti i dettagli si trovano sul configuratore online.







Ecovacs DEEBOT T90 PRO OMNI: ora il rullo di lavaggio è ampio
Recensione Samsung Galaxy S26 Ultra: finalmente qualcosa di nuovo
Diablo II Resurrected: il nuovo DLC Reign of the Warlock
Polestar, arriva un nuovo finanziamento azionario da 300 milioni di dollari
Friggitrice ad aria, tutto quello che devi sapere prima di sceglierla (e dove trovarla)
BYD lancia la nuova campagna per il brand Denza, ma cosa significa esattamente?







13 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIl problema è quello.
La Alpine non è un Alpine.
Ma è una Renault 5 un po' più spinta.
La vera Alpine è l'altro modello, la coupè, che però fa schifo agli occhi.
Ha dei cerchi da 19" enormi ma di un disegno diverso.
220cv però limitata a 170km/h
Un bel giocattolo speriamo che la facciano con motore termico.
E` il segmento B....
La mia vecchia Nissan 350z pesava 1450kg ed era un barcone enorme.
tutto il segmento A dovrbbe essere full electric per legge.
Quoto in parte. Non tutti hanno un box auto. Per chi ne dispone, quoto.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".